Dopo l’accorato appello della madre la disponibilità di un prestigioso istituto scientifico di Roma.
Bassano del Grappa. Ricordiamo tutti il recentissimo e accorato appello di una mamma che si era vista togliere la patria potestà dal tribunale al fine di permettere ai medici di somministrare degli psicofarmaci al figlio, e la polemica sulla possibile violazione dell’articolo 32 della Costituzione e sull’invasività di uno Stato che impone l’uso di sostanze potenzialmente pericolose su un bambino.
La mamma si è rivolta all’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena, noto per le sue battaglie a favore dei minori, e alla consulenza del dottor Paolo Cioni, psichiatra di fama internazionale, ma in occasione dell’ennesimo ricovero del figlio in Pronto Soccorso per gli effetti collaterali di questi farmaci, la signora si è trovata costretta a rivolgersi alla stampa e al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani per sollecitare un intervento urgente a tutela della salute di suo figlio. E pare che finalmente ci sia un’apertura da parte dei servizi sociali che hanno richiesto un incontro per venerdì prossimo. Nel frattempo la mamma è ricorsa al prestigioso Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, diretto dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri, che si è reso disponibile a predisporre un nuovo programma educativo a favore del minore. L’istituto è famoso in tutta Italia per il programma “Vivere senza psicofarmaci” che ha ridato una vita serena e dignitosa a centinaia di persone senza la necessità di psicofarmaci.
Dopo l’intervento della stampa e di un’associazione di livello internazionale ci sono finalmente delle notizie positive, ma sarebbe auspicabile che la regione approntasse delle misure e dei protocolli in grado di dare un reale aiuto alle famiglie senza la necessità di interventi straordinari.


