Pensioni, Giovannini 'apre'Il governo pensa a una modifica della riforma delle pensioni che consenta una maggiore flessibilita’ per consentire l’uscita dal lavoro “in cambio di penalizzazioni”. E’ quanto annunciato dal ministro del Welfare, Enrico Giovannini, intervenendo alla Commissione Lavoro del Senato.Giovannini ha affrontato il nodo della riforma Fornero, spiegando che il governo sta lavorando per apportare “modifiche limitate puntuali”, “per favorire l’occupazione in questa fase congiunturale”. “Bisogna essere estremamente attenti a toccare una riforma che sta finalmente producendo una serie di effetti voluti perche’ l’instabilita’ normativa non e’ amata dagli investitori”, ha pero’ avvertito il ministro, che ha poi sottolineato: “Stiamo lavorando su un pacchetto delle migliori pratiche europee”, e “stiamo valutando le proposte che sono state fatte in passato”.

Informazione, comunicazione e monitoraggio, ha precisato Giovannini, saranno le ‘parole chiave’ della sua azione; in quest’ottica, entro due settimane verra’ avviato un monitoraggio della legge Fornero che veda il coinvolgimento “di tutti gli enti che producono dati” come Inps e Inail “e di un comitato scientifico”. Questo, ha insistito, “puo’ diventare un metodo per avere anche un dialogo continuo con le parti sociali oltre che con quelle politiche”.

A proposito dell’alto tasso di disoccupazione, infine, Giovannini ha sottolineato l’importanza di incrementare la produzione. “Pensare che interventi sul mercato del lavoro, normativi, fiscali o contributivi possano generare posti di lavoro sufficienti per riassorbire la disoccupazione e’ irrealistico – ha spiegato -. Se la produzione non cresce non c’e’ possibilita’ di riassorbire questa disoccupzione nei prossimi anni”. Per migliorare le cifre del lavoro, ha aggiunto il ministro, e’ “indispensabile che le condizioni interne siano in grado di sfruttare ogni refolo di vento che possa gonfiare, anche in parte, la vela che trascina l’occupazione”. Focus anche sulla semplificazione, poiche’ il costo della burocrazia per le imprese e’ di circa 5 miliardi di euro l’anno. Per questo, il ministro del Lavoro incarichera’ un sottosegretario di avviare un’operazione semplificazione “degli adempimenti burocratici delle imprese su lavoro e previdenza”.

AGI

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