“Il candidato del Pd parla di trasparenza: chiarisca i fatti accaduti nel 2002 in Usa”.
“Non bastano gli autogol collezionati uno dopo l’altro fino ad oggi: dalla lode della cannabis che migliorerebbe l’umore, all’idea di aumentare il biglietto del bus a 5 euro per turisti e non residenti, alle quote rosa sbandierate come novità ma già previste per Statuto a Roma, fino ai fischi degli animalisti per il suo passato non proprio ‘pets friendly’. Ecco un’altra tegola, stavolta in chiave stelle e strisce, che s’abbatte sul candidato del Pd a sindaco di Roma Ignazio Marino, uno che di Roma sembra non sapere nulla, mentre appare più ferrato in altre faccende: cosa davvero è successo all’Università di Pittsburgh, nel cui famoso centro medico aveva lavorato per anni fino a lasciare precipitosamente il posto nel 2002? Secondo quanto riportato dalla stampa, Marino avrebbe accettato di dimettersi controfirmando una lettera per mettere tacere uno scandalo, e guarda caso, proprio dovuto al vizietto irrinunciabile di molti politici e potenti, quello di truccare le note spese. Un fatto gravissimo che se confermato getterebbe un’ombra insostenibile sull’idoneità del candidato del Pd a correre per la carica di Sindaco di Roma Capitale”. Lo dichiara in una nota il presidente del Gruppo La Destra alla Regione Lazio Fabrizio Santori.
“Il cammino del medico prestato alla politica è sempre più in salita, ma Roma ha bisogno di amministratori seri e capaci, e non di arrampicatori pronti a gettare gli scheletri del passato nella terra che frana sotto gli scarponi: Marino faccia piena luce, e subito, perché sapere la verità è un diritto di ogni cittadino, romano e anche italiano”, conclude Santori.


