Due militari italiani che viaggiavano a bordo di un blindato sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno rudimentale nell’ovest dell’Afganistan. Non sarebbero in pericolo di vita. Le famiglie sono state avvertite dai militari stessi.La deflagrazione ha investito il blindato intorno alle 7 di stamane ora italiana, le 9,30 locali, presso il villaggio di Awkalan, a 8 chilometri a sud di Shindand. “Un mezzo blindato Lince della Transition Support Unit-Center è stato investito dall’esplosione di un ordigno improvvisato” hanno spiegato dal comando del contingente italiano. I due soldati, hanno sottolineato le fonti militari, “non versano in pericolo di vita” e sono curati presso l’ospedale militare da campo di Shindand.
I due militari appartengono all’82mo Reggimento fanteria “Torino”, un’unità dell’Esercito di stanza a Barletta che fa parte della Brigata corazzata “Pinerolo”.
Il Colonnello Enrico Attilio Mattina ha dichiarato che: Purtroppo è un episodio indubbiamente vile, ma è un episodio come tanti altri. La minaccia non può essere completamente azzerata. E’ stata ridotta sensibilmente, ma la minaccia zero non esiste, la tensione c’è.


