“Domani, 22 febbraio, alle 10.30, parteciperemo al sit-in promosso dal comitato No Inc contro l’inceneritore di Albano sotto la sede romana del Gestore dei Servizi Energetici, in Viale Maresciallo Pilsudski. Saremo lì per ribadire le ragioni dei cittadini, contrari alla costruzione di un’opera inutile e nociva per l’ambiente e la salute, che verrebbe tra l’altro realizzato con soldi pubblici.
Proprio in questi giorni, tra l’altro, la commissione Petizione del Parlamento europeo si è pronunciata sulla situazione dei rifiuti del Lazio e della Campania, approvando all’unanimità un documento che boccia i siti individuati per le discariche, cioè Riano, Pian dell’Olmo, Monti dell’Ortaccio nei pressi di Malagrotta, indica la rimozione dal suo incarico del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti nel Lazio per ‘inadeguatezza alle necessità di un’appropriata gestione dei rifiuti’e sollecita l’attuazione del piano per Roma.
“Per la commissione Petizione il ruolo e l’autorità del Commissario straordinario nel Lazio ‘è del tutto inadatto ai reali problemi che affronta la popolazione, visti i livelli spaventosi della cattiva amministrazione di lungo corso. Inoltre i poteri di emergenza sono chiaramente controproducenti oltre che in flagrante violazione di molti aspetti della legislazione dell’UE in materia di rifiuti”.
Sui siti individuati la Commissione esprime ‘ferma opposizione alla designazione dei siti di Monti dell’Ortaccio e Pian dell’Olmo come discariche, in ragione dell’impatto cumulativo di tali siti con altre strutture esistenti e data la loro vicinanza alle abitazioni e ai corsi d’acqua’.
Sempre nel documento la Commissione bacchetta il Comune di Roma, la Provincia e la Regione, per aver intrapreso una politica dei rifiuti completamente inadeguata, perseverando sulla strada delle discariche senza considerare ‘le conseguenze sociali e ambientali che queste scelte avrebbero prodotto e lasciando queste politiche nelle mani di un’unica società privata del settore’. Le stesse critiche sono state mosse sull’impianto di trattamento dei rifiuti di Villa Spada, in via Salaria, poiché ricade ‘nel posto sbagliato troppo vicino al centro residenziale’. Insomma, una vera catastrofe, scelte politiche sbagliate e controproducenti, violazioni continue e ricadute ambientali ribadite più volte dalle comunità locali e rimaste inascoltate. Anche per questo parteciperemo domani al presidio No Inc, per chiedere l’immediata revoca del commissariamento e una politica dei rifiuti zero nel Lazio. Rivendicazioni e obiettivi per noi prioritari, che dovranno ricoprire un ruolo di prim’ordine nell’agenda politica del futuro Consiglio regionale”. E’ quanto afferma il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Ivano Peduzzi, candidato del Prc nella lista di Rivoluzione Civile Lazio.


