Crisi nel campo dell’editoria: Pietro Scott Jovane, amministratore delegato del Corriere della Sera comunica il prossimo massiccio taglio di alcuni periodici. Il bisogno di soddisfare le banche creditrici (almeno 900 milioni di euro) conduce al crollo anche il settimanale A, diretto da Maria Latella, insieme ad almeno altri dieci della Rcs. A far scalpore non è solo l’incerto destino dei direttori delle testate in questione (Astra, Visto, Novella 2000, Casa, Ok salute, Max, Europeo, Yacht&Sails, Brava…) ma anche e soprattutto l’annunciato trasferimento dei giornalisti del Corriere dalla famosissima e centrale Via Solferino di Milano alla periferica Via Rizzoli. Complessivamente le dieci testate dovrebbero occupare attualmente, direttori esclusi, circa 90 giornalisti, oltre ai grafici. Le testate che il gruppo intende cedere rappresentano circa il 20% del fatturato di Rcs Periodici. Il direttore della testata, Ferruccio de Bortoli, aveva dato garanzie personali che ciò non sarebbe avvenuto e ora dovrà rendere conto dell’accaduto nell’assemblea sindacale che si terrà questa sera. La decisione di abbandonare la sede storica sarà di certo causa di forti spaccature. Ma, molto probabilmente, anche domani si assisterà ad un dibattito importante che vedrà protagonisti Jovane, in contrasto con la conservatrice Rsc e con l’attuale presidente Piergaetano Marchetti in asse con de Bortoli il quale intende mettere in un angolo il giovane manager. Una situazione analoga si verificò già anni fa quando Marchetti riuscì ad estraniare l’allora ad della casa editrice Vittorio Colao.
Di conseguenza, a preoccupare sono l’eventuale aumento del capitale e la forte discesa del valore della Rcs in borsa: Il titolo cede l’1,13% a 1,15 euro in una listino orientato alla flessione.



