Roberto d’Ambrosi, candidato al Consiglio Regionale del Lazio, mette al servizio dei cittadini 35 anni di esperienza in Sanità. “L’offerta sanitaria privata non accreditata, senza costi per la Regione, va liberalizzata, semplificando le procedure autorizzative. I medici devono avere la possibilità di svolgere la libera iniziativa privata nel rispetto della normativa, ma come tutti gli imprenditori in generale, senza essere appesantiti da inutile burocrazia.Il 18 gennaio è scaduta la proroga dei termini per l’invio della documentazione per ottenere la conferma dell’autorizzazione a svolgere l’attività di studio o ambulatorio (per altro stiamo parlando di studi medici ed ambulatori che già operano da anni e non si capisce perché debbano nuovamente presentare documentazione per ottenere autorizzazioni all’attività…). Dopo aver ricevuto in forma cartacea tutta la documentazione necessaria da parte dei medici la Regione ne ha chiesto il carico su un sistema informativo complesso e farraginoso. Non tutti i medici sono attrezzati per la digitalizzazione della documentazione e ciò li sta obbligando a ricorrere a servizi esterni con costi che fluttuano dai 300 ai 3000 euro. L’informatica può essere messa a disposizione degli utenti con modalità tali da poterli accompagnare verso un’evoluzione tecnologica senza causare inutili traumi, costi non programmati e perdite di tempo. Oltre a garantire una proroga ai termini stabiliti riteniamo necessario trovare modalità per semplificare la procedura autorizzativa come pure rivedere le soluzioni informative sviluppate al fine di semplificarne l’uso da parte di utenza non sempre alfabetizzata informaticamente”. Questo è l’impegno che intendo prendere se sarò eletto.


