Un libro è di per se portatore di sapere, ma “Leonzio Pilato” certo è un’eccellenza. Merito dello scrittore-storico Santo Gioffrè e merito della vita stessa di questo personaggio. Un libro talmente pieno da non poter essere definibile: biografia romanzo storico e forse anche qualcosa di più.
L’organizzatore Domenico Monteleone ha condotto lo scrittore Santo Gioffrè a spasso per il mondo del 1300 circa in una serata svoltasi il 23 gennaio nello splendido Bistrot “Pagine e Caffè”. Una passeggiata nel tempo tra grandi incontri tra grandi maestri e grandi allievi (Leonzio Pilato, Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca), una pittura del mondo religioso dell’epoca e della dualità tra cattolicesimo ed ortodossia, un disegno esatto dell’antica “rivalità” de grecisti e dei latinisti, una linea di demarcazione che divide inesorabilmente l’uomo ricco, potente e di cultura (Petrarca) dal genio illuminato ma dalla vita border line del suo “maestro a tempo determinato” (Leonzio Pilato), una delineazione di forme caratteriali determinate anche dall’essere o meno “calabrese coltissimo e burbero”, ed una leggenda quasi possibile sulla morte del maestro scacciato che torna dal suo alunno con i libri in mano in dono per lui ma carbonizzati da un fulmine. Fascino, sapere e grande lezione di dignità di questi caratteri forti che sapevano affermare il loro modo di essere al di sopra degli eventi.
La serata è stata addolcita dalle belle e giovani voci ed esecuzione pianistica di brani lirici eseguiti dal Maestro Giuseppe Rossi e dalle cantanti Federica Paganini e Yuki Kamakazi.



