Rischio sismico, ultima giornata della missione della Commissione parlamentare in Campania
La Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico ha concluso la due giorni di missione istituzionale in Campania, incontrando sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni, oltre a effettuare una serie di sopralluoghi nell’Agro Nocerino sarnese.
La delegazione, guidata dal presidente Pino Bicchielli e composta dal vicepresidente Luciano D’Alfonso e dai deputati Francesco Borrelli, Beatriz Colombo, Antonino Iaria, Erica Mazzetti e Nadia Romeo, ha avviato la visita partendo dalla Prefettura di Salerno, dove si è svolto un incontro con il prefetto Francesco Esposito.
Successivamente, la Commissione si è recata a Sarno, per un sopralluogo presso la vasca di laminazione Curti, con il sindaco Francesco Squillante; poi, a San Marzano sul Sarno, per visitare l’innesto del Rio Sguazzatorio, alla presenza del sindaco Andrea Annunziata; infine, a Scafati, per visitare i lavori di dragaggio sul Rio Sguazzatorio, alla presenza del sindaco Pasquale Aliberti, accompagnato dall’ingegnere Nicola Fienga, dirigente del Settore Tutela Ambiente e Territorio.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle criticità segnalate dagli amministratori locali, che hanno evidenziato la necessità di accelerare gli interventi di messa in sicurezza e di semplificare le procedure burocratiche per consentire risposte più rapide ai cittadini e agli enti impegnati nella gestione dell’emergenza.
“Abbiamo iniziato questa mattina con l’incontro con il prefetto Esposito proprio perché il lavoro della Commissione, per quanto riguarda l’Agro nocerino-sarnese, nasce da una convocazione del prefetto. In questi sei mesi abbiamo ascoltato i sindaci, il Consorzio, l’assessore regionale all’Ambiente e chiudiamo la missione con i sopralluoghi nei punti in cui sono emerse particolari criticità”, ha dichiarato il presidente Bicchielli.
“Le condizioni del fiume Sarno e del Rio Sguazzatorio sono drammatiche, ragion per cui, insieme ai colleghi parlamentari, abbiamo deciso di approfondire questa situazione, perché si tratta di un territorio abbandonato e fragile, in cui insistono numerose aziende agricole. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare quanto emerso oggi — ha aggiunto il presidente — Ci occuperemo della questione coinvolgendo anche altre autorità, perché non possiamo continuare a vivere in queste condizioni. Occorre intervenire subito”.
“La visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta un momento importante per il nostro territorio”, ha affermato il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. “Come amministrazione comunale ci siamo battuti per ottenere il dragaggio di un tratto di un chilometro e settecento metri del fiume Sarno, ma sappiamo bene che questo intervento, da solo, non può rappresentare la soluzione definitiva ai problemi che vivono Scafati e i suoi cittadini. Quello che chiediamo con forza è un piano organico e complessivo — ha aggiunto Aliberti — Serve innanzitutto un progetto generale di dragaggio del fiume Sarno e di tutti gli affluenti, così come previsto dal Progetto Grande Sarno del 2014, che il Comune di Scafati è stato l’unico ente a sostenere convintamente sin dall’inizio. È necessario completare la rete fognaria, i cui lavori sono partiti proprio da Scafati nel 2015 e che, secondo le previsioni, dovrebbero concludersi entro i prossimi sei mesi. Allo stesso tempo è indispensabile intervenire con il dragaggio a monte del Sarno, per limitare gli allagamenti che colpiscono via Longole e altre aree del territorio. Occorrono inoltre interventi ordinari e costanti da parte del Consorzio di Bonifica, la rifunzionalizzazione del Canale Bottaro e la pulizia del Canale Conte Sarno, ormai trasformato in una vera e propria discarica”.
“La presenza a Sarno della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta un importante momento di confronto su temi che per la nostra città sono una priorità assoluta”, ha detto il sindaco di Sarno, Francesco Squillante.
“Come amministrazione comunale stiamo portando avanti con determinazione un percorso concreto di prevenzione e messa in sicurezza del territorio, proseguendo il lavoro avviato dopo la tragedia del 1998 e mantenendo alta l’attenzione sulla tutela della pubblica incolumità — ha aggiunto — La città di Sarno è oggi una realtà che può offrire un contributo significativo in termini di esperienza e buone pratiche nel campo della mitigazione del rischio idrogeologico.
Da Sarno parte un messaggio chiaro: la sicurezza del territorio si costruisce attraverso la programmazione, la prevenzione e la continuità degli interventi. Siamo già impegnati nel monitoraggio e nella manutenzione delle opere esistenti e continueremo ad accelerare ogni attività necessaria per garantire standard sempre più elevati di sicurezza per i cittadini.
Ringrazio la Commissione parlamentare, presieduta dall’onorevole Pino Bicchielli, per l’attenzione riservata alla nostra città. La visita odierna conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione e di sostenere gli enti locali che, come Sarno, stanno lavorando concretamente per rendere il territorio sempre più sicuro e resiliente”.
“Accogliamo con favore la visita dell’onorevole Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, e di tutti i componenti della Commissione, che oggi hanno voluto verificare personalmente la grave situazione che interessa il nostro territorio durante le esondazioni”, ha dichiarato il primo cittadino.
“La situazione che vive San Marzano sul Sarno è estremamente delicata. Serve un’azione rapida, efficace e strutturale che spesso è mancata da parte degli enti preposti per prevenire ulteriori allagamenti e mettere in sicurezza famiglie, attività produttive e aziende agricole del territorio. Come amministrazione continueremo a mantenere alta l’attenzione e a sollecitare ogni ente competente affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta e definitiva”, ha aggiunto il sindaco, evidenziando il costante lavoro di interlocuzione avviato con con gli uffici dirigenziali regionali competenti.c