Dall’11 dicembre al 16 febbraio il Teatro Olimpico si impreziosisce delle performance di tanti artisti in occasione dell’MB Show Il Gran Varietà.
Ogni settimana è possibile imbattersi in un cast diverso che mette una scena dialoghi, personaggi e aneddoti insoliti. Anche nella serata di ieri la platea dell’Olimpico era gremita di gente entusiasta e incuriosita dal Varietà che, dopo l’apertura di Maurizio Battista con i suoi sketch comici, ha visto un susseguirsi di esibizioni – anche musicali – come quella de’ Il giardino dei Semplici.

Tra gli ospiti, Davide Rausa – in arte Monsieur David – si è distinto con la sua inconfondibile verve comica che fa sorridere sia grandi che bambini. Fautore della poetica del Teatro del Piede – che nasce da un’esigenza di rinnovamento interiore – l’artista ha portato in scena l’improvvisazione teatrale, il teatro fisico gestuale e la pantomima con la sensibilità e l’attenzione ai dettagli che caratterizzano ogni storia raccontata sul palco.
Attraverso la sua cifra stilistica singolare, Monsieur David si è catapultato in un mondo altro, fatto di ricerca, sogni e storie in cui ha invitato lo spettatore ad abbandonarsi, grazie ad un flusso emotivo forte e travolgente che, alla fine dell’esibizione, lascia esterrefatti e commossi di fronte a quel brivido di novità e di rinnovata profondità.
Il tratto innovativo della sua arte, infatti, è racchiuso nel cambio di prospettiva con cui guardare il mondo, in modo alternativo, sottosopra. L’atmosfera poetica e avvolgente, accompagnata anche dalle dolci note musicali, contribuisce all’abbattimento della quarta parete – quella sorta di sospensione tra palco e platea – e realizza una danza armonica in cui spettatore e attore diventano una cosa sola, nella loro vicinanza emotiva.
La novità di tale modo di fare teatro arricchisce lo spirito del pubblico che viene completamente travolto dai protagonisti delle storie che, attraverso i piedi dell’artista, diventano personaggi veri, in carne e ossa, empatici, tanto da suscitare un turbine di emozioni – tra risate e riflessioni, tra gioia e commozione – oltre che un sentimento di affezione e di condivisione. Lo spettatore resta scosso dalla semplicità di un momento, quale quello teatrale di Monsieur David, che resta sospeso tra la finzione e la realtà. Ed è proprio dietro questo cambiamento di visione che si cela la chiave per entrare in un mondo capovolto e vivere insieme la fatica, la grandezza e l’unicità dell’essere umano.