Il 5 agosto 1962 l’attrice Marilyn Monroe – nome d’arte di Norma Jane – perdeva la vita nella sua casa di Los Angeles per un sovradosaggio di barbiturici. Nel corso del tempo, sono state avanzate numerose ipotesi e speculazioni attorno alla sua morte, ma tutte convergono nell’ipotesi di un suicidio.
Dopo una vita travagliata, che affonda le sue radici in un’infanzia vissuta in varie case- famiglia, privata dell’affetto autentico dei genitori, inizia a lavorare come modella e, successivamente, come attrice in film quali Giungla d’asfalto e Eva contro Eva che riscontrano, sin da subito, un immenso successo, così come Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde, Come sposare un milionario, Quando la moglie è in vacanza, Fermata d’autobus e A qualcuno piace caldo, che le valse un Golden Globe nel 1960.
Per il suo fascino femminile e il suo talento intramontabile, la Monroe è considerata tuttora una delle più grandi star femminili del passato, capace di catturare i cuori di tutto il pubblico affascinato non solo dalle sue apparizioni su riviste e film ma anche per le canzoni come My Heart Belongs to Daddy di Cole Porter, Bye Bye Baby e Diamonds Are a Girl’s Best Friend del film Gli uomini preferiscono le bionde e I Wanna Be Loved by You di A qualcuno piace caldo.
Le sue doti recitative crebbero notevolmente attraverso gli studi alla Emerson Middle School e all’Actors Lab di Hollywood. Dopo aver recitato al Bliss-Hayden Miniature Theatre di Beverly Hills, negli anni Quaranta esordisce nel film The Shocking Miss Pilgrim di George Seaton; successivamente partecipa come comparsa ne I verdi pascoli del Wyoming di Louis King e in You Were Meant for Me di Lloyd Bacon.
Ad oggi, la casa in cui è morta Marilyn Monroe a Los Angeles è diventata un monumento storico-culturale, visitabile dai numerosi fan che, di generazione in generazione, sono rimasti affezionati e affascinati dalla sua figura, dalla sua storia e dai suoi successi.