Alimentazione, M. Carruba e P.Paganini: giornata mondiale senza dieta è provocazione intellettuale per riscoprire dieta mediterranea. Occasione di riflessione.
“Questa giornata dovrebbe stimolare un senso critico nei cittadini, nei consumatori, negli scienziati dell’alimentazione, nei nutrizionisti e in tutte le figure coinvolte nel dibattito. L’ossessione per l’alimentazione è fomentata dai media e dagli interessi commerciali, spingendoci a cercare di dimagrire o di raggiungere una forma fisica ideale. Questa ricerca compulsiva ci porta spesso ad adottare regimi alimentari che, pur basandosi su fondamenti parzialmente scientifici, possono penalizzare nutrienti essenziali per la nostra salute”, è quanto ha dichiarato in una nota l’analista economico e geopolitico Pietro Paganini che ha spiegato “etichette come ‘senza grassi’, ‘senza zucchero’, ‘senza colesterolo’, ‘senza olio di palma’ o sistemi valutativi come i bollini colorati del Nutriscore rappresentano strumenti che, se mal interpretati, possono causare danni fisici e psicologici. Questi slogan ignorano chi siamo veramente e seguono un modello ‘one size fits all’, che può generare disturbi alimentari e comportamentali, con conseguenze anche sociali ed economiche”.
“Il concetto di ‘dieta’- ha inoltre dichiarato il Prof. Michele Carruba, Presidente centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università Statale di Milano- va oltre il semplice regime alimentare. Dovremmo riscoprire l’antica definizione greca di ‘dieta’ come uno stile di vita bilanciato. Dobbiamo affrontare con urgenza l’epidemia di obesità-ha sottolineato- che minaccia di abbreviare le nostre aspettative di vita. La dieta mediterranea è un pilastro essenziale, è riconosciuta come uno stile di vita salubre, associato a maggiore longevità e minore morbilità. È essenziale che, in questa giornata mondiale senza dieta, si superino le paure e le ansie indotte da modelli commerciali e politiche restrittive sull’alimentazione. Dobbiamo investire nell’educazione e nell’informazione scientifica per fare scelte consapevoli che ci consentano di vivere meglio e più a lungo” ha concluso il Prof. Carruba.