Ogni anno, il 25 marzo, ricorre il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, in ricordo del giorno del 1300 in cui il poeta si perde nella “selva oscura”, come mostra l’incipit della Divina Commedia.
L’idea del Dantedì deriva dal giornalista e scrittore Paolo Di Stefano e dal linguista Francesco Sabatini, grazie ai quali il Consiglio dei ministri ha deciso di istituire il Dantedì, evento accolto anche dall’Accademia della Crusca, dalla Società Dantesca Italiana, dalla Società Dante Alighieri e dall’Associazione degli Italianisti.
Tale giornata commemorativa celebra la figura di Dante – forma abbreviata di Durante -, definito il Sommo Poeta e il Vate che, dalla Vita Nova alla Divina Commedia, ha consegnato alla letteratura dei capolavori tali da renderlo il padre della lingua italiana. La Commedia, opera simbolo della cultura medievale che riecheggia le suggestioni nascenti dalla lirica del Dolce stil novo, diviene un modello allegorico della salvezza umana, con perenni rimandi ai dannati, alle pene purgatoriali e alle glorie, tracciando un viaggio – pregno di riflessioni morali – che conduce l’uomo dall’inferno al paradiso.
La poetica di Dante ruota attorno alla figura dell’amata Beatrice, la cui immagine dell’amore stilnovistico ha lasciato una forte eredità nella cultura italiana, dando una nuova impronta ai temi dell’amore. L’amore per Beatrice è sublimato nel corso dello stesso viaggio che dall’Inferno conduce al Paradiso, nell’accezione di donna intesa come salvezza e beatitudine, capace di aprire a Dante le porte della sapienza e, dunque, giungere a Dio e al Paradiso. La figura della donna raggiunge poi il suo punto di non ritorno ne’ La Vita Nova che, passando dalla lode a Beatrice fino alla sua morte, affronta il tema dell’amor cortese, del saluto negato per poi approdare a quell’amore spirituale capace di guidare il poeta verso la pace e la rinascita della propria anima.
“[…] dentro a li occhi suoi ardeva un riso / tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo / de la mia gloria e del mio paradiso.”