Ricorre oggi l’anniversario della nascita di Walter Chiari – nome d’arte di Walter Annichiarico – uno dei protagonisti del panorama artistico italiano, nato l’8 marzo 1924 a Verona.
Di origini pugliesi, si trasferisce con i genitori a Milano, città in cui viene travolto dall’immenso mondo teatrale, cinematografico e televisivo: dopo essersi cimentato in vari lavori – dal magazziniere, all’elettrotecnico, al bancario – scopre la sua vena artistica, piena di vita e di passione, non solo per l’arte ma anche per lo sport in generale, sicché ben presto gli viene conferito anche il titolo di campione di pugilato.
Volto noto della commedia all’italiana è protagonista anche di alcuni varietà televisivi, in voga soprattutto negli anni Sessanta.
A partire dal 1946 viene scritturato per alcuni lavori teatrali, basti pensare allo spettacolo Se ti bacia Lola, fino a cimentarsi nel teatro di rivista e nelle singolari improvvisazioni, impreziosite dalla naturalezza che lo caratterizza e che lo accompagna per tutta la sua carriera. Tra gli altri spettacoli, si distingue per l’estro artistico maturato in Simpatia (1947), Allegro (1948) e Burlesco (1949) e in Gildo (1950).
Queste esperienze teatrali hanno posto le basi per sperimentare anche la scena cinematografica, dal film Vanità (1946) a Totò al Giro d’Italia (1948) a I cadetti di Guascogna (1950) a Bellissima (1951), film in cui lavora insieme ad Anna Magnani, con la quale instaura un importante sodalizio amoroso e professionale.
In ambito televisivo, conduce la trasmissione musicale Canzonissima nel 1958, dando prova della sua variegata capacità d’improvvisazione, collaborando con Mina e Paolo Panelli, in una delle edizioni inserite nel palinsesto televisivo e celebre per il successo e gli ascolti record da parte del piccolo gruppo di telespettatori degli anni Sessanta.