“In Italia, soprattutto media e politica, stanno svuotando la questione di principio intorno alla scomparsa di Navalny e all’assenza di un sistema democratico in Russia, per fini unicamente elettorali e di potere politico. Alcuni media usano le parole di Salvini per indebolire il Governo, altri le usano per rafforzarlo. Non si discute della questione centrale, e cioè di come affrontare la Russia e Putin, evitando il metodo americano che è notoriamente fallimentare come la storia dimostra (Libia, Medioriente, Centro America)” così l’analista socioeconomico e Presidente di Competere.eu Pietro Paganini nel corso della Rassegna Stampa di RaiNews24.
“La Russia – ha proseguito- sarebbe un partner commerciale e culturale straordinario con cui continuare ad avere scambi economici e culturali. Come Italia e come Europa dobbiamo chiederci in che modo affrontare il sistema Putin affinchè nel tempo, quello necessario, la Russia possa indirizzarsi verso un processo (sicuramente lento) di democratizzazione. Non possiamo commettere l’errore, che fanno gli americani, di pensare che morto Putin la Russia diventi improvvisamente una democrazia, cosa che non è mai stata nemmeno dopo la caduta del sistema Sovietico.
Purtroppo i politici europei continuano a vivere di emozioni e decisioni estemporanee senza affrontare pragmaticamente i problemi. L’Ucraina va sostenuta ma cosa si sta ottenendo con il continuo invio di armi (poco efficienti) e cosa si spera di ottenere? L’Europa sta giocando a Risiko con gli USA senza porsi obiettivi e senza un metodo di gioco. Il risultato è che in Russia non è morto solo Navalny, ma ogni giorno un fiore di confronto democratico muore, e i semi della democrazia non sbocciano. In Ucraina muoiono soldati, civili ucraini e russi. Per cosa?”. Infine il Professor Paganini ha proposto “l’Italia sfrutti il G7 per porre pragmaticamente la questione e immaginare dunque un vero ‘piano Mattei’ per la Russia. Serve a noi e serve ancora di più ai giovani russi a cui vogliamo dare la possibilità di scegliere”, ha concluso.