Riparte un nuovo webinar dell’associazione italiana di psicologia e criminologia. La prevenzione, resta sempre l’unica possibilità, per tutti noi, di comprendere ed arginare la violenza. Intervistiamo il dottor Massimo Lattanzi, psicologo e psicoterapeuta e co-fondatore dell’AIPC.

Dott. Lattanzi, potrebbe spiegare ai nostri lettori il significato del titolo?
“Nel 2021 i professionisti volontari dell’A.I.P.C. con la collaborazione di un consulente specializzato hanno messo a punto la prima versione dell’Algoritmo della violenza”.

Cos’è l’algoritmo della violenza?
“È un procedimento che permette di correlare i dati raccolti, nello specifico, i dati dell’anamnesi specifica, della valutazione psicodiagnostica e i parametri vitali registrati dalla valutazione psicofisiologica eseguita con il biofeedback su una nutrita popolazione di presunti autori di reati violenti contro la persona”.

Sarebbe possibile approfondire il funzionamento dell’algoritmo?
“I dati correlati possono contribuire a tracciare il profilo e il grado di pericolosità di una persona violenta nelle relazioni interpersonali. Un profilo scientifico non solo basato sull’esperienza”.

Come lo strumento del biofeedback può contribuire a valutare un profilo “violento”?
“La violenza è spesso preceduta da un aumento dello stato di eccitazione del sistema nervoso autonomo. Ad esempio, lo strumento del Biofeedback permette di monitorare il modo in cui il sistema nervoso autonomo si autoregola durante compiti di rilassamento e stress. Ciò permette di acquisire dati che potrebbe essere indicativi del funzionamento della persona”.

Come la valutazione psicodiagnostica può contribuire a valutare un profilo “violento”?
“Per alcune persone un’altra o altre persone possono essere vissute molto dannose per l’incolumità individuale e relazionale, come un ostacolo, la percezione della rilevanza dell’impedimento può definire lo schema delle relazioni e la direzione dell’aggressività. Un test in particolare contribuisce a valutare il tipo e la direzione dell’aggressività”.

Il campione quanto è numeroso?
“Dal 2001 l’A.I.P.C. si occupa di violenza in genere e di presunte vittime e presunti autori di reati violenti contro la persona anche ristretti nelle Case Circondariali. Il campione delle valutazioni raccolte dal 2012 è composto da decine di profili. Purtroppo a causa del COVID fino a tutto il 2022 la raccolta è stata sospesa, è ripresa nel 2023”.

Dott. Lattanzi, come vorrebbe concludere?
“A gennaio 2024 è stato fatto un upgrade all’algoritmo che sarà presentato in un Webinar gratuito il 14 marzo, l’evento partecipa alla Settimana del Cervello 2024. Attendiamo una nutrita partecipazione di coordinatori e coordinatrici dei CAV e dei CUAV ai quali in particolare è rivolto l’evento e l’applicazione dell’algoritmo”.