RAI. CLIMA DI ESASPERAZIONE PERCHÉ QUALCUNO HA DECISO DI FARE CAMPAGNA ELETTORALE SULLA RAI”

“Sono in RAI da 13 anni, da quando sono entrato c’era lo slogan ‘fuori i partiti dalla RAI’, non è cambiato nulla. A dover tirare fuori i partiti dalla RAI dovrebbero essere gli stessi partiti, questo è il quadro”.
Così è intervenuto Francesco Palese, segretario nazionale del sindacato UNIRAI – Liberi Giornalisti Rai, nel corso de “L’Italia s’è desta” programma di Radio Cusano Campus condotto dal direttore Gianluca Fabi e Roberta Feliziani.

“All’interno del sindacato non ci sono correnti politiche ma ci sono le correnti sindacali. Possono avere poi dei riferimenti non tanto a livello politico ma a livello culturale certamente”, ha proseguito Palese. “UNIRAI
è nato perché la categoria giornalisti, fino a pochissimo tempo fa, aveva un solo sindacato di riferimento, USIGRAI a livello aziendale e la Federazione Nazionale della Stampa a livello nazionale. Il pluralismo sindacale ormai esiste nelle categorie professionali del mondo del lavoro e produttive, era rimasta questa anomalia dei giornalisti. Abbiamo quindi raccolto dopo anni e anni le istanze di tutte quelle persone che non si sentivano rappresentate dal sindacato unico che, troppo spesso purtroppo, ha espresso un pensiero unico. Da qui nasce la volontà di creare un sindacato alternativo”, ha spiegato.

In merito alla relazione collaterale tra i cambiamenti ai vertici RAI e quelli di governo, il segretario di UNIRAI ha spiegato: “Purtroppo la legge sulla governance della RAI è quella. Nel 2015 Renzi l’ha riformata peggiorandola e si è passati dal controllo del parlamento al controllo del governo. Quello che succede in RAI è semplicemente dovuto alla legge con la quale vengono nominati i vertici. A qualcuno può piacere ad altri no. Noi siamo favorevoli al fatto che si parli di una riforma di questa legge per rendere l’azienda più autonoma dalle possibili tentazioni dei politici e per trovare il modo di rilanciarsi. La RAI ha 3.058 giornalisti, molti sono demotivati, alcuni sono fuori posto, il nostro impegno è quello di mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo”, ha poi precisato Palese.

Riguardo infine al recente caso Ghali e alle europee, il segretario di UNIRAI ha dichiarato: “Sulla questione dell’equilibrio bisogna analizzare la programmazione nella totalità, non si può parlare di equilibrio per un singolo episodio. Quello che è successo poi nella sede di Napoli, sono immagini bruttissime che non vogliamo più vedere, se ci sono state delle responsabilità sarà chi di competenza a stabilirlo. Certo è che intorno alla RAI si sta creando un clima esasperazione e c’è qualcuno che ha deciso di fare la campagna elettorale per le europee sulla RAI”, ha concluso Francesco Palese.