“È giunto il momento che quello italiano cominci a essere un popolo libero. La spinta estera è stata notevole, non avremmo avuto questo coraggio. L’aiuto da parte della Germania, della Francia, anche loro scese in campo, ci ha dato un po’ di coraggio per emulare in un certo senso”. A parlare è Marco Zanleone, tra gli organizzatori delle manifestazioni agricoltori Oltrepò Pavese, intervenuto come ospite durante il programma condotto da Stefano Bandecchi “L’imprenditore e gli altri”, in onda su Cusano Italia Tv.

“Queste politiche ecologiche sono diventate abbastanza fuori di testa – ha proseguito Zanleone – nel senso che quando si chiede ai contadini di non coltivare più, di utilizzare i propri terreni per installare dei pannelli fotovoltaici da multinazionali estere, quando invece abbiamo la disponibilità dei tetti, si tratta solo di interessi finanziari che sovrastano quello dell’Italia intera”.

Su questa apparente contrapposizione agricoltura – sostenibilità, Zanleone ha voluto precisare: “Non siamo in contrapposizione, in realtà il contadino è un po’ un tutore dell’ambiente. Andare a devastare il meraviglioso ambiente che ci circonda con dei pannelli fotovoltaici, sinceramente, non vedo quanto possa essere ecologico. Ultimamente poi c’è questa politica contro la CO2, ma voglio ricordare che la CO2 è anche cibo per le piante, non è vero che è così tossica”, ha ribadito.

Pur se in calo, in media nell’UE gli aiuti all’agricoltura rappresentano più della metà del reddito degli stessi agricoltori. “La verità è un’altra – ha dichiarato durante la trasmissione il portavoce della protesta – i nostri prodotti vengono venduti sottocosto per poter calmierare i mercati e consentire alle famiglie di acquistare il cibo a prezzi decorosi. Per cui i governi devono poi intervenire e andare a coprire le spese dell’agricoltore in modo tale che anche lui possa avere un profitto dal suo lavoro, altrimenti si tratterebbe di lavoro in perdita. C’è stata una sorta di delusione da parte degli agricoltori – ha proseguito Zanleone – alcune associazioni, che invece credevamo di avere affianco, si sono allontanate da noi, dichiarandosi estranee e non concordi a queste manifestazioni. Questo ci ha stupito sinceramente. Credo stiano lavorando su altri ambiti a livello politico all’interno dell’Europa cercando di mantenere questo clima per ottenere una trattativa a livello europeo. Mi auguro che più avanti capiscano e si uniscano a noi”.

E infine sul governo Meloni: “Non vediamo risultati. Dietro queste scelte, considerate ecologiche, vedo solamente un tentativo di distruggere quello che è un settore primario. Tutto questo porterà molta disoccupazione”, ha concluso Marco Zanleone.