“La mobilitazione europea, avviata nelle scorse settimane in Germania e Francia, negli ultimi giorni è arrivata anche sul territorio italiano con gli agricoltori che contestano le politiche agricole dell’Unione Europea, chiedendo, al contempo, al nostro governo una azione forte e concreta a loro sostegno. Siamo di fronte a un quadro complesso e delicato, per questa ragione intendiamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà agli agricoltori in protesta per dire “no” agli aumenti dei costi di produzione e del diesel agricolo, all’utilizzo della carne sintetica e ai cibi a base cellulare. Istanze importanti che non posso rimanere inascoltate, sia da Roma che da Bruxelles. È chiaro che serve una revisione generale delle politiche agricole europee, che tuteli e rilanci le nostre produzioni e i nostri prodotti, e dia le necessarie garanzie ad uno dei comparti produttivi più rilevanti del sistema Italia. In questo contesto e, più in generale, auspichiamo che le istituzioni tengano conto delle potenzialità non solo economiche dell’agricoltura ma anche sociali visto e considerato che gli investimenti agricoli potrebbe avere conseguenze positive sulla rigenerazione di aree abbandonate e sul ripopolamento dei borghi delle aree interne grazie del nostro paese”.

Così, in una nota stampa, Marco Matteoni, ex presidente della Confartigianato Edilizia di Roma e del Lazio, nonché tra i principali player nella riqualificazione immobiliare ed energetica.