Il 4 gennaio 1643 nasceva Isaac Newton, il celebre fisico diventato il punto di riferimento nel mondo matematico, fisico, astronomico, storico. Inserito tra i più grandi scienziati di tutti i tempi, il suo contributo scientifico è insito in un bagaglio culturale tramandato, di generazione in generazione, circa la teoria della gravitazione universale che governa la Terra e l’invenzione del calcolo infinitesimale, dando un enorme impulso all’evoluzione dell’intera storia della scienza e della cultura.
Le teorie elaborate dalla dinamica newtoniana e le leggi del moto si inseriscono in una ideologia del mondo che ha avuto notevole sviluppo soprattutto nel XVIII secolo. La sua concezione si esprime negli scritti, tra cui Philosophiae Naturalis Principia Mathematica del 1687, che si basa sulla meccanica classica. I suoi lavori e le sue scoperte, che denotano un enorme progresso nell’ambito fisico e scientifico, confluiscono nella teoria eliocentrica, nelle dimostrazioni delle leggi di Keplero circa il movimento dei pianeti, dimostrando che le orbite delle comete possono essere ellittiche e iperboliche o paraboliche.
Agli esordi della sua conoscenza, la ricerca incessante del vero e del progresso, che ha accompagnato tutta la sua vita, affonda le sue radici nella lettura delle opere di Cartesio, basti pensare alo scritto La geometria del 1637 che ha dato un forte impulso alle sue dimostrazioni, tra le quali il teorema binomiale, il calcolo infinitesimale, che confluiscono, nel 1704, nei lavori intitolati De Quadratura Curvarum o nell’Opticks, considerati modelli di riferimento dal punto di vista scientifico e compendi di riflessioni che, successivamente, hanno influenzato anche le teorie di Albert Einstein circa la teoria della relatività e i concetti di spazio e tempo.