Un programma spaziale che vanta un rafforzamento per la risorsa strategica e difensiva della Corea del Nord.

Il lancio di un missile (il terzo in ordine di tempo ed il primo per realizzazione riuscita), balistico intercontinentale lanciato dalla Corea del Nord, sarebbe un avvertimento -nemmeno particolarmente velato-, agli Usa. Icbm, questo il nome del missile balistico intercontinentale a combustibile solido, lanciato nelle scorse ore, avrebbe mostrato un reale e tangibile avvertimento, qualora gli Stati Uniti prendessero future decisioni sbagliate. Kim Jong-Un, leader coreano, ha voluto sottolineare, per mezzo dell’agenzia di comunicazione coreana -Kcna-, che il lancio sarebbe avvenuto per “Adottare un potente avvertimento in vista della grave situazione in cui la minaccia militare anti-Nord delle forze ostili, dovesse diventare più pericolosa”. Il mega missile, che in pochi minuti sarebbe in grado di raggiungere gli Stati Uniti. “Avvertimento” che giunge nel momento storico in cui, a distanza di tempo, la Corea del Nord torna in Cina, per un accordo che riguarderebbe anche la Russia, con un’alleanza “per la guerra a terra e nello spazio”.