Petteri Orpo, il primo ministro finlandese ha confermato la riapertura di due, degli otto varchi di frontiera con la Russia, chiusi a novembre. Blocco che, comunque, non riguardava il passaggio dei treni merci.

La riapertura, prevista per il 14 dicembre e fino a metà gennaio, consentirà ai varchi di Vaalimaa e Niirala, nella parte a sud della frontiera -come affermato dal governo finlandese-, pronto e preparato a “reimporre rapidamente le restrizioni”, salvo necessità. La decisione della chiusura di tutti i varchi a confine con la Russia, era sorto dal cercare di fermare l’arrivo in massa dei migranti provenienti dalla Russia, con cui i rapporti si erano raffreddati, dopo l’ingresso della Finlandia nella NATO, la cui alleanza militare (in cui anche l’America è presente), non era stata apprezzata dal presidente Putin. L’intento del Cremlino -che secondo fonti finlandesi-, avrebbe contribuito a spingere migranti provenienti da paesi terzi a richiedere asilo, sarebbe stato un tentativo di destabilizzare, e creare ritorsioni al governo stesso, per la decisione di far parte della NATO.