L’11 dicembre 1946 nasceva l’UNICEF – “Il Fondo per i problemi dei bambini” – dedicato all’infanzia e alla tutela di tutti i bambini vittime del secondo conflitto mondiale.
L’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha istitutivo l’Unicef dapprima come punto di riferimento solo per i bambini rimasti vittime a seguito del conflitto mondiale ma, con il passare del tempo e l’aumento delle diverse problematiche e difficoltà internazionali, a partire dal 1953, l’azione dell’United Nations children’s Fund è stata estesa in tutte le zone del mondo che ogni giorno vedono i bambini a rischio, costringendoli a combattere diverse situazioni disagianti. Ad oggi, infatti, i volontari e gli operatori dell’Unicef sono costantemente impegnati per combattere le continue emergenze umanitarie nel mondo, basti pensare in Ucraina, in Afghanistan, in Congo, in Etiopia.
Il principale obiettivo dell’Unicef è quello di creare le condizioni ottimali per far vivere ai bambini la loro infanzia positivamente, garantendo loro il giusto nutrimento, la possibilità di crescere e di formarsi socialmente e dal punto di vista scolastico, alla luce del pieno rispetto dei diritti e della libertà di ciascuno.
Gli ambiti di intervento sono vari e vanno dalla lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile all’impiego dei bambini nelle guerre, alle malattie e ai bisogni alimentari che affliggono molti paesi sotto sviluppati.
Attraverso azioni concrete, ogni giorno l’Unicef si impegna a fornire materiali atti a costruire ospedali oppure alimenti come latte, acqua, farina e garantisce programmi di alfabetizzazione, educazione e formazione attraverso il supporto costante di psicologi e insegnanti e anche degli Ambasciatori dell’Unicef che, recandosi sul posto, forniscono un chiaro supporto alle esigenze, ai bisogni e alle mancanze di tanti bambini che, ancora oggi, vengono privati dei loro diritti e della possibilità di vivere appieno una vita serena, contrassegnata dall’amore, dalla cura, dall’attenzione, dal gioco e dalla spensieratezza, tutte caratteristiche che dovrebbero accompagnare l’età dell’infanzia.
“Questo è il nostro dovere nei confronti del bambino: gettare un raggio di luce e proseguire il nostro cammino” (Maria Montessori)