La richiesta del presidente Zelensky al proprio esercito, ormai esausto, sarebbe quello di rafforzare le linee difensive.

Un altro rigido inverno, mette ulteriormente alla prova l’esercito ucraino che per il presidente ucraino “sarebbe una nuova fase della guerra stessa”. Un combattimento continuo ed estenuante, portato troppo tempo avanti, che mostra segni di cedimento all’interno del governo stesso, tra i soldati e le famiglie dei militari che chiedono “periodi fissi al fronte, oltre all’abolizione del servizio militare a tempo indeterminato”. Secondo Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, interpellato sul conflitto tra Russia ed Ucraina avrebbe rilasciato dichiarazioni importanti, affermando: “Dobbiamo essere preparati anche alle cattive notizie, ma dobbiamo comunque rimanere al fianco dell’Ucraina, nella buona e nella cattiva sorte”. Presa in considerazione, l’evidente controffensiva fallita nel periodo estivo, che Zelensky avrebbe cercato di giustificare con carente presenza di forze di terra e di armi fornite al proprio paese. A prendere sempre più piede, sarebbe l’evidente forza economica -nonostante le sanzioni- della Russia, nonché l’utilizzo di armi di ultima generazione e una maggiore presenza di militari nei territori ucraini.