
L’Unione per il Mediterraneo crede in una soluzione diplomatica del conflitto Medio-Orientale.
Mentre il presidente israeliano Netanyahu, senza troppi giri di parole, mostra la propria insofferenza nei confronti del cambiamento degli argomenti proposti inizialmente dall’Unione per il Mediterraneo, decidendo così di non inviare nessun rappresentante all’evento, la soluzione diplomatica resta una possibilità a cui in molti vogliono continuare a credere. Tenutasi a Barcellona, per l’ottava edizione, l’Organizzazione intergovernativa comprendente 43 paesi di cui 16 appartenenti all’Europa sud orientale (nord Africa e Medio Oriente) e 27 appartenenti ai paesi dell’Unione Europea. L’incontro, vista l’importanza e la tragedia che il Medio Oriente sta vivendo in quello che si appresta ad avvicinarsi sempre più al secondo mese, il Forum ha sentito di concentrarsi esclusivamente sulle dinamiche complesse e sulle ipotetiche risoluzioni di questa guerra, in chiave diplomatica. Idea, questa, che Israele non ha apprezzato, considerandola una ulteriore possibilità in mano ai paesi arabi, di criticare l’operato israeliano.