CALCIO, FABIO LIVERANI A COSE DI CALCIO:“L’INTER È LA FAVORITA IN ASSOLUTO. LA JUVENTUS NON HA UNA ROSA PER COMPETERE. IL LECCE? HO IL CUORE LEGATO A LORO”

“La Fiorentina è una squadra che non ti permette mai il possesso palla, ma ti concede sicuramente l’attacco diretto. Per fare delle tattiche bisogna anche conoscere gli avversari. Evidentemente a una squadra così devi trovare delle alternative che sono appunto giocare velocemente e nell’uno contro uno”.

Così ha dichiarato Fabio Liverani, allenatore di calcio ed ex centrocampista di Lazio, Fiorentina e Palermo, durante la trasmissione di Cusano Italia Tv “Cose di Calcio” con Debora Carletti e Flavio Maria Tassotti.

“Ho visto la Juventus col Verona, è vero che ha vinto 1 a 0 al novantaseiesimo, ma era una partita che poteva essere chiusa al sessantesimo”, ha continuato Liverani. “Il bel calcio o il brutto calcio sono opinabili, perché oggi stiamo celebrando la Juventus, ieri denigravamo la Roma per il risultato a Milano. Purtroppo, facciamo parte di un sistema in cui il risultato finale condiziona troppo i commenti post partita”.

In merito al reparto offensivo bianconero, “La Juventus davanti ha avuto grandi problemi, avere non sempre Chiesa e Vlahovic diventa difficile. Fortunatamente Milik sta facendo bene, ma non parliamo di uno spessore come quello di un Lukaku, Lautaro o Thuram. Insomma, sono giocatori sicuramente forti, ma non possiamo dire che la Juventus sia come quella che ci ricordiamo. L’Inter è la favorita in assoluto, la Juve non ha una rosa oggi per competere”.

Liverani ha poi parlato anche della tanto attesa sfida di questo weekend tra le due romane.

“La Roma ha una strategia, riuscire a portare il pallone velocemente agli attaccanti, che sono i giocatori che fanno la differenza. Se porti Lukaku dentro l’aria di rigore e gli dai la palla 1 contro 1, ogni palla è un’occasione da goal. I giocatori della Roma hanno qualità, e lo abbiamo visto nell’ultima partita. Dybala e Lukaku, con due giocate individuali, hanno fatto due goal”.

E sulla Lazio, “Quello di Sarri è un calcio di possesso. Avere più possesso palla, però, non significa sempre avere più possibilità di fare goal. La differenza tra la Lazio dell’anno scorso e quella di quest’anno – ha sottolineato l’ex centrocampista – è che l’anno scorso ha tirato in porta quanto Lecce e Spezia ma facendo il doppio di goal, quest’anno, invece, ha fatto meno tiri in porta di Cagliari e Lecce ma meno goal, proprio perché davanti non gliela buttano più dentro. Il calo di Ciro e la mancanza di Milinkovic hanno creato dei problemi molto grandi alla Lazio”.

E sulle difficoltà dei biancocelesti nel fare gol, Liverani ha aggiunto, “Questo è dovuto a una differenza di realizzazione dei giocatori, al momento particolare che sta passando Ciro Immobile, a magari un anno in più di Pedro, alle difficoltà di Felipe e Zaccagni e all’assenza di Milinkovic. Invece di trovare delle alternative, hanno mantenuto lo stesso spartito a cui però manca qualcosa”.

Durante l’intervista si è poi parlato anche di Matías Soulé e del presunto rimpianto per Allegri per averlo dato in prestito. “Soulé è un giocatore che ha tanto talento. Al Frosinone ha trovato una squadra che gioca un gran calcio, con un allenatore con idee e qualità. Soulé continuerà questa crescita e rientrerà alla casa madre per diventare un giocatore molto importante”.

E riguardo il Lecce Liverani si è infine sbilanciato dicendo, “Con il Lecce sono sempre troppo di parte perché credo che sia stata la parte da allenatore per me più importante fino a oggi. Ho il cuore sempre legato a loro. Il Lecce è partito molto forte, non devono abbattersi per questo momento negativo, devono essere bravi a non andare in tensione e non perdere l’entusiasmo che avevano trovato”, ha concluso.