Ormai, sembrerebbe una necessità non rimandabile più, quella dell’Atac di portare il costo dei biglietti a 2 euro.
Più volte, tale ipotesi era stata bocciata, rassicurando i cittadini, che non vi sarebbe stato alcun aumento del costo dei biglietti, invece, i conti dell’azienda dei trasporti pubblici di Roma, getterebbe sugli utenti, i conti in rosso aumentati negli anni. Nelle bozze del Piano Economico Finanziario (Pef) di Atac, redatto dai Tecnici del dipartimento mobilità del Campidoglio, vi è riportato l’aumento di 0,50 centesimi per il biglietto da 100 minuti. La manovra, dovrebbe slittare al prossimo mese di luglio (2024). E se da una parte, il costo dei biglietti aumentassi a 2 euro, quello degli abbonamenti, dovrebbe prevedere un calo pari al 5 o al 10%. In realtà, gli aumenti dei biglietti, sarebbero dovuti esserci già a partire dall’agosto di quest’anno, ma visto il malcontento generale, si era raggiunto un compromesso, per rimandare tale decisione, come previsto dal contratto tra il servizio di trasporto pubblico ferroviario, redatto tra la Regione Lazio e Trenitalia (comprendente anche tra i vari consorzi, quello Metrobus) e valido dal 2018 al 2032.