Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, appena rientrata da Washington per il primo bilaterale USA-Italia dall’ insediamento del suo esecutivo, si è concessa in una lunga intervista vis-a-vis ai microfoni di Sky TG24.

Tra i tanti temi di attualità, di politica internazionale, il premier si è concentrata sull’evoluzione che sta subendo il mondo è conseguentemente la società causa forte progresso tecnologico e sviluppo di una sempre più invasiva e potente intelligenza artificiale. È in particolare Meloni lascia trasparire anche una certa preoccupazione per un fenomeno inesorabile che, a suo modo di vedere, rischia di diventare controproducente: “Mentre noi abbiamo sempre avuto un progresso che aiutava a migliorare le nostre competenze ma senza mai mettere in discussione la centralità dell’uomo», adesso il rischio è di «sostituirlo con la tecnologia, e questo deve fare paura: l’impatto su mondo lavoro può essere devastante. C’è da stare preoccupati e non si può perdere tempo”. Interessante poi il retroscena rilevato dal premier stesso di essersi interfacciata e aver condiviso questo pensiero anche con colui con innovazione e tecnologia è divenuto il più importante e ricco imprenditore del mondo (Elon Musk, ndr): “ne ho parlato con Elon Musk, che non ha contribuito a tranquillizzarmi, poiché anche lui è preoccupato e vede dei rischi”.

Ma il capo del governo aggiunge di aver trattato questo tema anche con un altro prestigioso personaggio: “Con Kissinger ho parlato anche di intelligenza artificiale, una materia su cui sono molto attenta e che porterò anche al G7. Non ci stiamo rendendo conto dei rischi possibili», e rispetto alle potenziali opportunità «sono più timorosa delle conseguenze”.

Infine una chiosa a difesa delle politiche dell’esecutivo: “I fatti dimostrano che il nostro è un governo affidabile. L’Italia è il principale dirimpettaio di questo continente – sottolinea la premier – e abbiamo una maggiore capacità di dialogare con loro“.