Francesco Nuti, l’attore e regista che si è spento all’età di 68 anni, ha lasciato un segno indelebile nella storia della commedia all’italiana.

Esordisce nel 1978, mostrando sin da subito la sua innata propensione verso la comicità, e negli anni ‘80 approda al cinema con “Madonna che silenzio c’è stasera” (1982) e “Io, Chiara e lo Scuro” (1983), film che gli conferiscono importanti premi, tra cui un David di Donatello, il Nastro d’Argento come Migliore Attore Protagonista, il Globo d’Oro come Miglior Attore Rivelazione e come Miglior Regista Esordiente al Festival Internazionale del cinema di San Sebastián.
Tra gli altri suoi film ricordiamo: Son contento (1983), Casablanca Casablanca (1985), “Tutta colpa del paradiso” (1985), “Stregati” (1986), “Caruso Pascoski” (1988), “Willy Signori e vengo da lontano” (1989), “Donne con le gonne” (1991) e tanti altri.
La sua vita è stata costellata da una continua formazione poliedrica, con influenze dello scrittore Carlo Collodi e sfociate nel film “Occhio Pinocchio” (1994), girato in uno dei momenti di crisi del regista, in prenda a repentini stati di depressione.
L’ultima sua apparizione sul grande schermo risale al 2005, con il film poliziesco “Concorso di colpa” del regista Claudio Fragasso.
Celebre per i suoi contributi al filone della commedia, giocosa e acre allo stesso tempo, è riuscito a conquistare l’affezione di gran parte del pubblico italiano, grazie all’insolito modo di plasmare storie e personaggi, tra empatia e magia, dalle quali scaturiva l’immedesimazione completa nei ruoli, nelle ambientazioni e nelle atmosfere vicine a molti.
Il suo ricordo, che continua ancora ad essere presente tra le maestranze del mondo cineaudiovisivo, rivivrà nelle tante serate del progetto “Cinema in piazza”, un’occasione di intrattenimento cinematografico per rispolverare e rivalutare alcuni capolavori italiani ed europei: basti pensare alla proiezione del film “Willy Signori e vengo da lontano”, una delle produzione più rappresentative di Francesco Nuti, carica di energia, comicità, trasporto, empatia, eleganza e tenerezza.