La PMI bergamasca FAE Technology lancia il progetto che trasforma i veicoli stradali in centraline mobili di sensori.
FAE Technology, società benefit quotata in borsa dal novembre scorso, opera nel settore dell’elettronica integrata.
In sostanza, trasforma gli oggetti rendendoli intelligenti. Partendo da un’idea, la PMI bergamasca è in grado di svilupparne una soluzione, validarne l’efficacia e trasformarla in un prodotto industriale, in contesti tradizionali e non.
Le attività di Ricerca e Sviluppo, realizzate in proprio e attraverso i finanziamenti europei e nazionali per la ricerca e l’innovazione, consentono di realizzare PoC per sperimentare tecnologie d’avanguardia in ambiti di smart economy e smart mobility. L’innovazione per FAE Technology si apre ad una nuova fase nell’ambito del progetto City Scanner e rappresenta il frutto della ricerca congiunta con il Senseable City Lab del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston diretto dall’italiano Carlo Ratti, con cui FAE Technology ha partecipato allo sviluppo di Flatburn. Ma vediamo nel dettaglio che cos’è.
Si tratta di un dispositivo di monitoraggio ambientale auto-alimentato da energia solare, con parti meccaniche realizzabili con stampanti 3D e dotato di sensori che, installato su veicoli stradali come autobus e automobili, rileva parametri come la qualità dell’aria, l’efficienza energetica, l’impatto acustico, l’umidità e le isole di calore nei contesti urbani.
Flatburn è in grado di dialogare in tempo reale con altri dispositivi elettronici, tra cui gli smartphone, condividendo dati sulla qualità dell’ambiente urbano in tempo reale e sempre situati nel tempo e nello spazio. Oltre a determinare le diverse fonti di inquinamento, bisogna evidenziare l’applicabilità dei dati raccolti dal rilevatore attraverso la gestione di algoritmi di intelligenza artificiale: è possibile, per esempio, rilevare la qualità delle strade, i flussi di traffico e il reddito medio intrecciando le analisi dei sensori con i dati di dominio pubblico di cui già si dispone.
« I risultati rilanciano il nostro ruolo innovativo all’interno del contesto Smart City e in particolare nella raccolta ed elaborazione dei dati in chiave ambientale – ha commentato Gianmarco Lanza, Presidente e Amministratore Delegato di FAE Technology -. L’obiettivo del progetto è quello di supportare e sostenere istituzioni e cittadini fornendo elementi solidi da cui sviluppare soluzioni strategiche nell’ambito della sostenibilità ambientale e in generale del cambiamento climatico. Una risposta ad una delle più grandi sfide dei nostri tempi, per contribuire a generare un impatto positivo sulle comunità di tutto il pianeta».
Il gruppo di ricerca sta testando il dispositivo ponderandolo in relazione ai mezzi stradali in circolazione, e sta rilasciando pubblicamente le informazioni su come costruirlo, usarlo e interpretarne i dati. Il progetto mira, infatti, allo sviluppo in open source per accelerare l’innovazione, favorirne la diffusione e contribuire alla sostenibilità a lungo termine della tecnologia.
Flatburn è innovazione, tecnologia, futuro. Un’azione concreta dell’azienda bergamasca in ottica di sostenibilità ambientale.
Francesca Baroni