Letizia Montecchia è una giovane ginnasta italiana e brand ambassador di Assotutela. Da quando aveva soli tre anni, ha iniziato a dedicare il suo tempo libero a una profonda passione, la ginnastica ritmica, ed ha partecipato a importanti gare, raggiungendo grandi risultati.
In questa intervista rilasciata per VentoNuovo andremo a conoscere meglio gli inizi del suo percorso e le aspettative future di una promessa del mondo della ginnastica.
Ciao Letizia, cos’è per te la ginnastica ritmica?
“È una passione più che un passatempo. Non riesco a farne a meno, appena posso vado in palestra a salutare la mia squadra. Sono molto legata a tutti i ragazzi che ne fanno parte.”
A che età hai iniziato a gareggiare?
“Ho iniziato a gareggiare verso gli otto anni, quando si diventa agonisti, nel corpo libero.
Ho iniziato a dedicarmi a questo mondo da quando avevo tre anni e mezzo ma, a quest’età, non è ancora possibile gareggiare.”
Qual è stata la tua prima vittoria?
“Risale alla mia prima gara a otto anni, quando portavo il corpo libero. Non me la ricordo benissimo però porto ancora nel cuore le emozioni provate: quando sono uscita dalla pedana entrambe le mie allenatrici mi hanno abbracciata fortissimo e, inoltre, una delle mie insegnanti era presidente di giuria ed è stata proprio lei a premiarmi.”
Ci parli dell’ultima gara di serie C dell’anno?
“Sì, si è svolta a Catania e c’erano altre 36 squadre. Io ho portato le clavette e il mio punteggio si è sommato a quello delle altre mie amiche che si esibivano con altri attrezzi. Non siamo arrivati sul podio perché gareggiavano altre squadre di avanzati livelli di serie A e B, ma siamo stati comunque contenti del risultato raggiunto.”
Ti aspettavi un tale risultato?
“Parto da presupposto che nelle tre prove di serie C non mi sono mai sentita tanto sicura e ho sempre pensato in modo negativo. Ovviamente sono stata soddisfatta di come, invece, sia siano concluse vittoriosamente.”
Dove immagini la Letizia Montecchia del futuro?
“In un futuro vicino, mi auguro di dedicarmi ancora alla ritmica; in un futuro lontano, invece, vorrei entrare a far parte del mondo culinario, lavorare in cucina o in un hotel… chissà.”

