Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in diverse località in Molise e in Abruzzo alle 23:53 del 28 marzo 2023. La magnitudo è stata di 4.6 con epicentro a due chilometri da Montagano in provincia di Campobasso.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) il sisma ha avuto ipocentro a 23 km di profondità. Oltre che nel Molise la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Campania, Puglia, Abruzzo e Lazio. La gente si è riversata impaurita in strada a Campobasso, dove si segnala l’aumento del traffico locale e alcune persone con la valigia in mano. Nei comuni qualcuno ha segnalato crepe sui muri delle abitazioni, ma in linea generale non si segnalano casi di danni a persone e/o cose.

La situazione nell’epicentro

Il sindaco di Montagano Giuseppe Tullo ha detto che da un primo giro di ricognizione la situazione sembra per fortuna buona: «Non si segnalano danni particolari. Le verifiche dovranno essere fatte in modo più approfondito, ovviamente.

“Gente in fuga in pigiama, grande paura”

La gente è uscita di casa in pigiama, di corsa, c’è un grande spavento anche per il problema della frana del 2017 che ha compromesso già la stabilità della parte alta del paese”. Lo ha dichiarato il sindaco di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, Paolo Manuele, in sopralluogo con il tecnico del Municipio per verificare eventuali crolli che al momento non si registrano nel borgo-museo del Molise, dove è interdetta la parte alta per la frana del 2017. Le scuole della zona, Petrella, Matrice, e la nostra materna saranno chiuse».

 

Il parere dell’INGV

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Con una nota ufficiale rilasciata sul proprio sito, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha dichiarato che: “l’evento è avvenuto in un’area caratterizzata da una sismicità frequente con diverse sequenze sismiche avvenute nel 2002, 2013, 2016 e nel 2018. La pericolosità sismica di questa area è considerata alta». La scossa é stata avvertita distintamente anche nelle aree più limitrofe del Appennino molisano: in generale su tutto il territorio regionale fin sulla costa, ma anche ampiamente nel beneventano in Abruzzo, nel basso Lazio, nel foggiano e a fino a Napoli.