“Ho appreso con dolore la tragica scomparsa del luogotenente con carica speciale Giovanni Andriano, valoroso servitore dello Stato. Esprimo il cordoglio della famiglia della Difesa e mio personale ai suoi familiari in questo tragico momento. Ho espresso al Generale Teo Luzi, Comandante Generale dei Carabinieri, e all’intera Arma le mie più sentite condoglianze”.

Così il ministro Guido Crosetto dopo la scomparsa, in seguito a incidente, del luogotenente effettivo Andriano, avvenuto al centro di addestramento alpino dei militari dell’Arma in Vallunga, a Selva di val Gardena, durante un’attività di addestramento.

Andriano, 49 anni, torinese, maresciallo dei carabinieri, è morto ieri, 13 gennaio, all’ospedale di Bolzano, dove era ricoverato dopo essere stato travolto da una slavina. Dopo l’incidente, i soccorritori hanno dovuto scavare per oltre due metri e mezzo prima di individuarlo, liberarlo e consentirne il trasporto a Bolzano. Le condizioni dell’uomo erano però apparse fin da subito decisamente critiche, dal momento che la temperatura corporea era scesa al di sotto dei trenta gradi.

“Insieme alle condoglianze voglio rinnovare il mio sentito ringraziamento a tutti i Carabinieri per il lavoro che svolgono quotidianamente, in addestramento e in operazione, rischiando la propria vita per essere sempre pronti al servizio dei cittadini e della nostra comunità” ha concluso il ministro Crosetto.