CARLO FIDANZA, CHIARA VALCEPINA, ROBERTO JONGHI LAVARINI

di Luca Marrone

Milano. Dopo lunghe indagini, la procura di Milano si accinge a chiedere l‘archiviazione dell’inchiesta sulla cosiddetta “Lobby nera“, la presunta organizzazione che avrebbe coinvolto esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega.

È quanto riportano gli organi di stampa in queste ore. Il tutto era partito da una pubblicizzatissima inchiesta giornalistica di Fanpage e ora, a distanza di oltre un anno, il caso si avvia a una conclusione. Il pm Giovanni Polizzi ha predisposto la richiesta di archiviazione dell’indagine, che nei prossimi giorni verrà inoltrata all’ufficio del gip.

Tra le persone inizialmente indagate dai pm Polizzi e Piero Basilone, nel frattempo divenuto procuratore a Sondrio, vi erano l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e Roberto Jonghi Lavarini, esponente della destra milanese. A tali due nomi si erano aggiunti il commercialista Mauro Rotunno; Lali Panchulidze, presidente dell’Associazione culturale internazionale ecumenica cristiana Italia Georgia Eurasia; l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca; il consigliere lombardo Massimiliano Bastoni; la consigliera comunale milanese di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina; Riccardo Colato, esponente di Lealtà Azione. Tutti con l’accusa di finanziamento illecito e riciclaggio, accusa che dunque potrebbe essere presto archiviata.

Nel corso delle indagini, erano state effettuate perquisizioni, specialmente a carico di Jonghi Lavarini, Rotunno e Panchulidze. L’indagine mirava a verificare se le parole dei protagonisti, filmati a loro insaputa dai cronisti di Fanpage, descrivessero davvero un presunto “sistema” di finanziamenti “in nero”.

I video erano numerosi, ottenuti grazie a un giornalista “infiltrato” per mesi nelle fila della destra lombarda. Tutto il materiale così ottenuto è stato preso in esame dalla procura di Milano, che ha provveduto a effettuare accertamenti anche col supporto della Guardia di finanza, fino all’istanza di archiviazione.