Truman Capote è un giornalista, scrittore, dialoghista, sceneggiatore, drammaturgo, attore.
Artista poliedrico, nato il 30 settembre del 1924 a New Orleans, Truman trascorre un’ infanzia infelice, alle prese con il divorzio dei genitori e una madre assente.
La caratteristica è la sua sterminata fantasia, alimentata dalla sua passione per la lettura. Pur di entrare in contatto con il mondo del giornalismo, il ragazzo trova lavoro come fattorino presso il “New Yorker”, celebre rivista letteraria, dal quale però viene licenziato dopo essersi spacciato come inviato in occasione di un convegno letterario.
Nel frattempo, alcuni suoi racconti vengono pubblicati sull'”Harper’s Bazaar” e sul “Southern Gothic Novelist”.
Entra in contatto con Ronald Reagan, Tennessee Williams, Jackie Kennedy, Andy Warhol e Humphrey Bogart, conducendo una vita segnata dagli eccessi, aggravata da un carattere difficile e dall’ostentazione della propria omosessualità. Truman Capote in pochi anni diventa uno scrittore conosciuto in tutto il mondo: dopo “Altre voci, altre stanze”, del 1948, celebri sono anche”Colazione da Tiffany” e il musical “House of flowers”, in cui lavora alla sceneggiatura e alle musiche. Nel 1966 sul “New Yorker” esce a puntate “A sangue freddo”, la sua opera più famosa, basata su un’indagine durata sei anni.
Ben presto, però, distrugge la sua esistenza estetizzante a causa della dipendenza dall’alcol.
Vittima di se stesso e della propria fragilità, Truman Capote incarna gli anni Sessanta e Settanta, non solo dell’America ma anche del resto del mondo.