Carte di identità sostituite, gettate tra i rifiuti in una busta trasparente alla portata di chiunque

“Non hanno fatto in tempo a metabolizzare, i cittadini del Lazio, la scioccante vicenda del black-out del sistema informatico, che ha messo in serio pericolo tutti i dati sensibili dei residenti, che assistiamo ad altre sorprese da parte dell’amministrazione comunale, che certo non lasciano tranquilli”.

dfsdfsĖ l’allarme lanciato dal candidato in Campidoglio nelle liste della Lega Michel Maritato, in tandem con l’avvocato Angela Leonardi, che rende nota una vicenda poco edificante di cui è protagonista un municipio di Roma Capitale.

“Nel cassonetto del parlamentino locale, quadrante Roma Sud, abbiamo notato sacchi trasparenti pieni di carte di identità in formato cartaceo, ridotte in parte a brandelli ma con dati ancora intellegibili di tutti i residenti che nel tempo hanno richiesto la sostituzione del proprio documento con quello in formato elettronico”, fa notare il candidato.

“Se da una parte ci si stracciano le vesti per il flop del sistema informatico regionale, per la cui società di gestione LazioCrea si spendono 83 milioni annui – attacca Maritato – dall’altra vogliamo capire se non ci sia una violazione alla privatezza dei cittadini, lasciando allo sbaraglio centinaia di carte di identità, in buste di plastica lasciate così, allo sbaraglio in balìa di chiunque. Proprio nel giorno in cui Raggi premia i suoi ‘dipendenti’ con 36 milioni. Non si pensa alla possibilità di un furto di dati? Riteniamo che ai documenti sostituiti, sebbene scaduti, dovrebbe essere riservata sorte ben diversa di un cassonetto dei rifiuti alla mercé di chiunque passi”, chiosa il candidato.