“Nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus anche a Roma verrà privilegiato il trasporto in bicicletta o mezzi come il monopattino, è quanto ha dichiarato la Sindaca Raggi”. “Certamente utilizzare sempre di meno i mezzi come l’autobus, peraltro nella Capitale un trasporto inefficiente e altamente inquinante, a tutto vantaggio delle biciclette è un auspicio che per noi ambientalisti è una convinzione non di oggi, peraltro in sintonia con le norme sul distanziamento sociale in vigore.
Certamente garantendo al contempo un trasporto pubblico adeguato per tutti coloro che non utilizzano le bici, gli anziani e disabili “. E’ quanto dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco, rispettiamente Presidente e responsabile per Roma Capitale del movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.
“Certamente la nostra preoccupazione sono le misure che verranno adottate per agevolare tale soluzione, che non diventi la solita promessa a vuoto della Sindaca Raggi, al pari del naufragio del bike sharing, della costante mancanza di manutenzione delle ciclabili, delle false promesse circa l’installazione delle rastrelliere per il parcheggio delle due ruote”. “Vorremmo solamente ricordare -proseguono Benvenuti e Ficosecco- come il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile, è stato approvato oltre un anno e mezzo fa con l’ipotesi di oltre 290 chilometri di nuovi itinerari ciclabili e che il Grab, il grande raccordo anulare delle bici per circa 44 chilometri, con fondi già stanziati dal Ministero, è in cantiere dal 2015”.
“Altresì, secondo quanto aveva dichiarato la Sindaca Raggi, sarebbero dovuti partire almeno due anni fa i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i municipi di Roma, presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Le operazioni di installazione e verifica sarebbero durate pochi mesi e i primi interventi avrebbero riguardato istituti scolastici e uffici pubblici comunali. In tanti si chiedono ancora oggi: dove sono?
“Ora la svolta green tanto attesa -proseguono Benvenuti e Ficosecco- per la Capitale dovrà accellerare per non far trovare la città più vede d’Europa ancora una volta indietro rispetto alle altre Capitali europee, questa volta sarebbe ancora più grave trovandosi con l’esigenza di affrontare un periodo di post emergenza di carattere sanitario”.