In una intervista esclusiva il campione del mondo di KickBoxing Alessandro Campagna racconta la sua carriera, le sue ambizioni e i segreti che lo hanno portato al successo.
Dagli inizi al titolo di campione del mondo, un percorso di crescita professionale e personale che lo ha portato ad essere il migliore interprete al mondo di questo sport.

Come è iniziata la tua carriera?
“Da piccolo giocavo a calcio, poi a 11 anni non ero considerato tra i più forti e non sono stato portato in prima squadra, da quel momento ho deciso di seguire le orme di mio fratello avvicinandomi allo sport da combattimento.
Inizialmente combattevo con contatto leggero poi a 16 anni è iniziata a tutti gli effetti la mia carriera.
In un anno ho vinto 11 match su 11, ho vinto gli italiani assoluti che mi hanno permesso di andare in nazionale dove ho partecipato agli europei a Vienna a 18 anni.”

Il tuo momento di gloria?
“Sono arrivato a vincere il campionato mondiale di KICKBOXING W.A.K.O. PRO (WORLD ASSOCIATION KICKBOXING ORGANIZATION) organizzato in Brasile nel 2012.
E’ stata una grande emozione battere il campione di casa Luciano “Boinha” Lopez per T.K.O al 4° round.
Poi sono entrato nel circuito più importante al mondo “Glory World Serious” al Palalottomatica di Roma e nel 2015 ho combattuto perdendo ai punti con Andy “The Machine” Ristie ad Istanbul.è stato un onore combattere contro un campione che qualche mese dopo ha sconfitto per k.o al Madison Square Garden di New York il numero 1 al mondo Giorgio “The doctor” Petrosyan.”

Chi è il tuo idolo?
“Il mio idolo è sicuramente il thailandese Buakaw, ho avuto l’onore di entrare nella sua palestra, conoscerlo e partecipare ad un suo evento, questo è un motivo di grande orgoglio per me”

Cosa pensi del Covid?
“La politica la lascio ai politici: rispondo da sportivo e invito chi vuole allenarsi a seguire le lezioni personal tutti i giorni alle 18 su zoom”.

Quanti sacrifici hai fatto per arrivare fin qui?
“Ho sempre condotto una vita sana; sicuramente ho rinunciato alle cene con i miei amici perché dovevo seguire un’alimentazione corretta e non potevo andare in discoteca. I sacrifici sono stati tanti ma ne è valsa la pena”
Le tue ambizioni?
“Mi sono laureato in scienze motorie con la tesi “il profilo motorio-biologico dello sport da combattimento: l’impiego delle capacita condizionali nella kickboxing” scritta con l’aiuto del relatore Renato Manno, ora sono laureando in scienze della nutrizione umana per poi fare l’esame di stato per diventare biologo nutrizionista”

Dario De Fenu