«Parlare di rifiuti a Roma equivale a sparare sulla croce rossa. L’impietosa immagine della città, ricoperta da cumuli della spazzatura dal centro alla periferia, è purtroppo sempre più ricorrente nei ricordi dei turisti. Non esiste area della Capitale che non sia invasa da immondizia e spazzatura: per lo meno, almeno in questo, i grillini, che nel corso del consiglio sui rifiuti ci hanno espulso dall’aula solo per aver indossato una maglietta con la quale si chiedeva alla Sindaca di pulire la città, riescono a essere democratici.

Come consigliere capitolino e  vice presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, oltre a sottoscrivere un esposto alla Procura della Repubblica per attenzionare la magistratura sul pericolo di un’emergenza sanitaria ormai evidente, nei giorni scorsi, ho effettuato un accesso agli atti. Tanti gli obiettivi: in primis capire se il piano industriale, sbandierato dall’A.D. di Ama la scorsa settimana, non sia solo una chimera o, piuttosto, se altro non è che una serie di linee programmatiche, frutto di consulenze sotto soglia affidate senza bando di gara. Soldi dei cittadini sperperati per foraggiare qualcuno senza che l’Amministrazione controlli? Una cosa è certa: continuerò a dare del filo da torcere a questa giunta per obbligarla ad assumersi tutte le responsabilità che, fino ad oggi, non si è voluta prendere».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.