“Riteniamo inaccettabile e fuori luogo la guerra dell’acqua, scatenatasi in merito alla captazione idrica nel Lago di Bracciano, gioiello naturalistico che rischia il disastro ambientale. Una situazione di precarietà che si conosce da tempo, denunciata più volte da amministrazioni locali e comitati cittadini, ma che gli enti competenti hanno fatto ben poco per risolvere. Fino alla attuale emergenza con Regione Lazio e Acea che fanno scaricabarile e il Comune di Roma che fa orecchie da mercante. Un teatrino politico inopportuno che rischia di pesare – come sempre – su migliaia di cittadini di Roma e Provincia. Da una parte, infatti, c’è l’ordinanza con cui la Regione fissa il blocco alla captazione dell’acqua dal Lago di Bracciano. Dall’altra Acea, di cui il Campidoglio è maggior azionista, che prepara il piano per la turnazione dell’approvvigionamento del territorio romano. Insomma, si prevede acqua a singhiozzo per i cittadini e si configura una interruzione di pubblico servizio che Assotutela ha intenzione di denunciare alla Procura. Il momento dei giochetti politici è terminato, noi faremo le barricate per difendere i diritti degli utenti”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.