“I vantaggi arrecati dalla chiusura degli ospedali non sono mai stati rivelati, né in termini economici né in termini di salute. Di sicuro però ne soffriamo gli svantaggi, specie nel centro di Roma dove le strutture sanitarie di ogni tipo si contano sulla punta delle dita”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Ė di pochi giorni fa il racconto di alcuni cittadini, congiunti di ricoverati al pronto soccorso del Santo Spirito, che hanno vissuto come un incubo le ore di attesa dei loro parenti per un posto letto. Ammassati in una fila ininterrotta di barelle, privi di qualsiasi possibilità di privacy, anche nelle funzioni più intime, tenuti all’oscuro sulla propria condizione e sui presunti tempi di attesa prima di essere collocati in qualche reparto. Con il caldo torrido dei giorni scorsi, l’unica risorsa idrica del nosocomio, per malati e accompagnatori, era la fontanella vicina all’ingresso dell’edificio, assediata dalle persone accaldate e inferocite. Alcuni dei bagni inoltre, secondo quanto riferitoci, hanno lo scarico interrotto, immaginiamo con qual risultati in termini di igiene e fetore. Cosa fa il tanto osannato manager Angelo Tanese per contrastare tale situazione?” chiosa il presidente.