Di Marco MONTINI

Mentre continuano le indagini ambientali per conoscere il reale impatto ambientale dell’incendio che sabato è divampato all’interno dell’azienda Eco X di via Pontina Vecchia, in quel di Pomezia, scatta purtroppo puntualissima la polemica politica. Il botta e risposta a distanza è giunto stamani tra Campidoglio e Regione Lazio dopo il vertice nella sede del Comune di Pomezia sulla situazione post rogo. “Oggi al tavolo c’erano la Asl e Arpa, mancava la Regione. Abbiamo chiesto ulteriori campionamenti della fascia sud di Roma e chiediamo alla Regione di fare quanto di sua competenza. Se situazione risultera’ critica a causa degli inquinanti emessi nell’aria la situazione deve essere trattata con la Regione che poi e’ competente per le bonifiche”, ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Immediata la risposta della Regione Lazio: “Alla riunione operativa convocata oggi a Pomezia dal sindaco Fucci erano presenti Arpa Lazio e Asl Rm6 che sono le strutture tecniche della Regione che dal primo momento stanno monitorando la vicenda. Per questo sono prive di fondamento le dichiarazioni del sindaco Raggi sulla presunta assenza della Regione”. Sulla diatriba il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato, ha commentato: “In questa delicata fase, ogni polemica istituzionale è inutile. Serve senso di responsabilità e sinergia per affrontare con concretezza e rapidità le conseguenze del rogo di Pomezia”.

MONITORAGGI AMBIENTALI – Nel frattempo in giornata, i rappresentanti dell’Arpa Lazio hanno riferito che sono in atto, sin dal momento dell’evento, i monitoraggi inerenti la parte ambientale. Le prime analisi sui campioni prelevati, in prossimita’ dell’incendio, evidenziano valori di Pm10 superiori ai limiti “ma con una rapida tendenza alla diminuzione”, fanno sapere fonti regionali. Le ulteriori determinazioni relative a Ipa, diossine e amianto sono in corso e saranno rese disponibili appena completate le fasi analitiche. L’Agenzia ha provveduto inoltre ad elaborare un “modello di ricaduta” degli inquinamenti per individuare le aree piu’ critiche su cui concentrare le ulteriori azioni di monitoraggio che saranno messe in atto sia sulle matrici ambientali che sulle matrici alimentari. Come misura precauzionale la Asl Roma 6, ha inviato nella giornata di sabato, ai Sindaci di Ardea e Pomezia, una nota per ridurre la diffusione di prodotti alimentari e agricoli provenienti dall’area interessata. Per quanto concerne l’agricoltura, l’assessore Hausmann ha chiarito che non ci sono contaminazioni in atto. La Regione Lazio, con Asl Roma 6 e Arpa Lazio, ha messo in atto un “vasto piano di monitoraggio, con campionamento e analisi, che sarà ripetuto e rispettato anche nei prossimi mesi al fine di tenere sotto controllo l’intera area ed eventualmente rilevare contaminazioni di qualsiasi tipo”.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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