Di Marco MONTINI

Pensi ai roghi tossici e ti viene in mente Tor Sapienza. Una questione ambientale e igienico-sanitaria irrisolta, che dura da anni e che tira in ballo la salute collettiva di un quadrante, quello a est della Capitale, ormai stufo di convivere con gli incendi, piccoli e grandi, che divampano nei pressi dello “storico” campo rom di via Salviati. Una convivenza forzata, creata dall’inerzia istituzionale e che nuoce un po’ a tutti: alle famiglie romane e agli stessi residenti dei due insediamenti nomadi. Da illo tempore i comitati di quartiere chiedono al Campidoglio interventi seri, concreti, di lungo respiro. Ma finora l’unico respiro ammesso a Tor Sapienza è quello dei fumi tossici che oscurano il cielo capitolino. E visto che dal Campidoglio ancora poco si è fatto – una colpa che non ha colore, che sia Raggi, Marino o Alemanno -, i residenti hanno deciso di rivolgersi alla Regione Lazio. Momento propizio l’audizione del 21 marzo, richiesta in commissione regionale dal consigliere Malcotti, a cui hanno preso parte il Comitato Civico di Quartiere insieme per La Rustica con Antonio D’Alessandro, il Comitato di Quartiere Tor Sapienza con Roberto Torre e L’Agenzia di Quartiere Tor Sapienza con Romilda Salvati. Di fronte a loro i commissari regionali e i tecnici degli uffici regionali competenti.
In vista della revisione del Piano di risanamento della qualità dell’aria “la Regione Lazio si impegna a mettere in campo tutte le iniziative possibili di competenza della Regione” in merito alla situazione dei roghi tossici nel Comune di Roma. Lo ha spiegato, Lucio Migliorelli, capo segreteria dell’Assessore Rapporti con il Consiglio, Ambiente, Rifiuti Mauro Buschini. “A Roma esistono molti campi Rom – ha spiegato Malcotti – alcuni autorizzati, moltissimi abusivi, in cui si determina da anni un fenomeno illegale e pericoloso: vengono bruciati rifiuti tossici. Le popolazioni adiacenti i campi subiscono questo fenomeno con grave nocumento a salute e qualità della vita. La competenza è prevalentemente dell’amministrazione capitolina, che va richiamata alle proprie responsabilità; sta in capo alla Regione la tutela della salute e della qualità dell’aria”, ha detto ancora Malcotti. Il campo di Tor Sapienza è il caso più eclatante: “La nostra grande preoccupazione deriva dal fatto che tali fenomeni si verificano all’interno del centro abitato dove ormai tutto è concesso, e a ridosso di unità abitative dove risiedono una grandissima quantità di neonati e bambini come nel caso ad esempio di Tor Sapienza e Ponte di Nona, insediamenti abitativi nati proprio per favorire le giovani coppie”, ha riferito D’Alessandro. Preoccupazione fatta propria anche da Roberto Torre, residente “torsapientino” che da mesi testimonia sui social network i continui incendi provenienti da via Salviati. Vere e proprie “fornaci” per una situazione “esasperante”, visti i numerosi esposti e denunce in tutte le sedi, inclusa un’interrogazione al Parlamento Europeo dell’ex europarlamentare Roberta Angelilli, presente all’audizione. Questo l’intervento della Salvati: “A parte il controllo e le sanzioni, la questione roghi va risolta a lungo termine: inserire la questione rifiuti in una strategia sostenibile, aiutare i nostri territori a fare economia circolare coi rifiuti. Basta interventi costosi e spot: è tutta la catena dello smaltimento illecito che deve diventare risorsa e non problema”.
Da dove iniziare innanzitutto? Un intervento dell’Arpa Lazio, che supporta la Regione Lazio nelle attività di monitoraggio della qualità dell’aria, la richiesta dei cittadini. Pur offrendo la disponibilità ad attivare un monitoraggio, Rossana Cintoli, direttore tecnico dell’agenzia, ha spiegato però che esistono problemi tecnici e normativi affinché tale rilevazione possa essere efficace. “Il tema è di competenza dell’amministrazione comunale – ha detto il consigliere Santori – ma quando ci sono delle gravissime carenze è evidente che la Regione deve intervenire. E’ un problema di salute che ricade sui bilanci regionali”. Per questo il consigliere ha chiesto che vengano sentite in commissione le Asl competenti, con una successiva audizione in Commissione Sicurezza del Prefetto e Questore di Roma. “La commissione monitorerà la situazione”, ha assicurato in chiusura Cristiana Avenali il Comitato Civico di Quartiere insieme per La Rustica.
Oltre le sedi istituzionali, arrivano infine ulteriori reazioni civiche e politiche. Da quelle del consigliere regionale Adriano Palozzi, che da tempo sollecita la Raggi a intervenire in maniera concreta ed efficiente, al presidente di Assotutela Michel Maritato, che sui fumi tossici di Tor Sapienza e sulla questione ambientale di quell’area sta per depositare “un esposto alla Procura e al tribunale delle acque per fare chiarezza su quanto sta accadendo”.

 

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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