La scrivente OS visto il comunicato aziendale a firma del Direttore Generale, del Direttore Amministrativo e del Direttore sanitario dell’INMI Spallanzani avente oggetto “adozione orario di servizio conforme a direttiva europea” contesta il modus operandi anomalo dell’Azienda nel far votare due profili orari scelti dalla stessa Direzione senza aver sentito preventivamente i Lavoratori e senza un accordo con le O.O.S.S. Ci riferiamo in particolare alla politica messa in atto nel modificare unilateralmente la distribuzione dell’orario di lavoro nell’arco della giornata o della settimana lavorativa. Sappiamo tutti che questo può essere eseguito da parte dell’Azienda ma non in maniera arbitraria e soprattutto deve essere dettata da effettive esigenze tecniche, organizzative e produttive. Quali sono queste esigenze? Quelle di strizzare i lavoratori facendogli anzi obbligandoli a coincidere con il nuovo orario delle ore di straordinario (più o meno programmato) a uso e consumo dell’Azienda per permettere alla stessa di non far sforare ai lavoratori le 12 ore e 50 minuti previste dalla 161/2014? Ma l’Azienda sa cosa significa lavorare 12 ore di lavoro notturno consecutivo in un reparto ad alta assistenza di malattie infettive? Crediamo di no.

La scrivente O.S. ha già comunicato per iscritto alla Direzione come l’attuale orario (07.00-14.00 14.00-21.00 21.00-07.00) sia perfettamente in linea con la 161/14 ma, cosa più importante, l’orario attuale è stato in tempi recentissimi condiviso da più del 90% del personale turnante h24 tramite una raccolta firme tra i lavoratori interessati effettuata dalla RSU aziendale.

Inoltre l’O.S. scrivente stigmatizza l’assenza (non prevista) dell’Azienda all’Assemblea dei Lavoratori indetta per oggi dalla RSU e conclusa inevitabilmente con una occupazione

pacifica di fronte gli uffici della Direzione Generale. La Direzione era stata invitata a partecipare ma, questa assenza, non fa altro che esasperare i toni di una situazione oramai giunta al limite vista anche la chiusura al dialogo con i Lavoratori.

Per questo motivi NurSind rivolge alla Direzione l’invito a non modificare l’orario di lavoro attuale e auspica una ripresa di una normale dialettica tra parte pubblica e la RSU con l’obbiettivo di migliorare le relazioni sindacali nel tentativo di ottenere delle soluzioni che permettano ai lavoratori una gestione della vita privata ottimale e agli utenti una assistenza degna di questo nome.

 

Il Territoriale Nursind Roma                                           Il Segretario Amministrativo Nursind Roma

Raffaele Piccari                                                                                            Stefano Barone

 

Redazione

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