di Marta REITANO
Solitamente il prezzo minore da pagare è quello dei pneumatici rotti nei veicoli, ma purtroppo la maggior parte delle volte chi ci rimette sono i motociclisti soggetti a rischi maggiori come cadute e danni ai mezzi.
Aumentano infatti sempre più le strade della capitale per le quali creare danni alle automobili e motocicli è oramai routine.
Ogni giorno vengono chiuse strade a causa della mancanza di manutenzione protratta nel tempo.
Buche, asfalto rotto, marciapiedi inesistenti o chiusi per lunghi tratti costringendo i pedoni a camminare nel bel mezzo della carreggiata, sono i problemi che quotidianamente devono subire i residenti di Tor Vergata o chi transita nella zona per andare a lavorare o per recarsi in Università.
Le buche vengono temporaneamente recintate per cercare di aggirare il problema, ma non vengono mai sistemate come si deve, e se viene fatto ci si butta dentro un po’ di asfalto per “rattoppare” ma alla prima pioggia inevitabilmente torna tutto come prima.
A nulla sono servite le mille lamentele inviate dai residenti al Comune di Roma, soprattutto per quanto riguarda via Emanuele Carnevale e via del Fontanile di Carcaricola che sono le strade con maggiori problemi soprattutto perché collegano i diversi poli dell’Universitá di Tor Vergata, il Centro Commerciale “La Romanina”, Anagnina, il Grande Raccordo Anulare e sono quindi di passaggio.
In questa strada passano anche i Pullman COTRAL che arrivano ai Castelli Romani, che ovviamente vengono colpiti da diverse problematiche.
“Non abbiamo mai visto questa strada sistemata, abbiamo avuto molti problemi passando qui, mia moglie è addirittura caduta lo scorso anno ed essendo avanti con l’età la ripresa è stata lunga, è dovuta rimanere 2 o 3 mesi a letto e ancora non può camminare bene come prima, anche se sta continuando le terapie” spiega un signore anziano che passeggia nella via
Siamo quasi abituati a vedere questo stato di abbandono nella periferia di Roma, sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo quando ancora non erano asfaltate le vie. Ma tutto questo non dovrebbe essere così, prima di pensare a cose futili dovrebbero imparare a curare e migliorare sempre più ciò che già è presente nel territorio.


