La prima domanda alla quale si cerca da anni di ricevere una adeguata risposta è
se il nuovo stadio della Roma previsto nell’area di Tor di Valle ricade su un terreno a rischio idraulico più o meno rilevante, in questo caso esprimiamo il più deciso disappunto per tale ipotesi.
Un giudizio, una certificazione che non deve essere espressa dalle parti politiche bensi dalle Autorità tecnicamente preposte, ed in alternativa si dovranno ricercare altre soluzioni per garantire un impianto sportivo adeguata alla Capitale. Il tutto considerando come gli altri due stadi presenti a Roma debbono ricevere una adeguata attenzione , sia l’Olimpico che soprattutto il Flaminio, quest’ultimo per non abbandonarlo definitivamente all’archeologia sportiva.
Accertati questi dubbi di carattere ambientale, si potrà affrontare il tema delle cubature, delle infrastrutture, di accessibilità, dei parcheggi, di pubblico interesse.
I cori da stadio lasciamoli alle competizioni calcistiche, a pochi interessa il derby tutto a 5stelle fra favorevoli e contrari, perché ai cittadini interessa che l’attuale amministrazione sappia decidere senza abbandonare il campo prima del fischio finale come e’ già avvenuto con la partita delle Olimpiadi.
È’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista – ECOITALIASOLIDALE


