“Villa Massimo, una delle ville suburbane più importanti della città collocata in zona piazza Bologna, oggi purtroppo in gran parte scomparsa a causa dell’urbanizzazione selvaggia avvenuta nella prima metà del Novecento, si manifesta ormai soltanto con tre aree che sono rimaste a testimoniare il suo aspetto originario, vedi il Parco dell’Accademia di Germania, il Casino e la Pineta pubblica di Villa Massimo. E proprio della Pineta, di proprietà comunale, ci stiamo interessando da tempo su sollecitazione di centinaia di residenti e cittadini, stanchi dello stato di abbandono in cui versa ormai da troppo tempo, visto che è chiusa da oltre quattro anni. Abbiamo a tale riguardo presentato un’interrogazione e un accesso agli atti, per cercare di far luce sulle motivazioni che hanno causato lo stato di degrado sempre più crescente, e oggi su nostra richiesta si è riunita la Commissione capitolina Controllo e Garanzia, per analizzare e cercare soluzioni sulla situazione di decadimento in cui versa l’area in questione. Sebbene la Pineta sia vincolata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, come dimostra un decreto del 1927, vista la sua bellezza naturale non comune, questa area a causa di una convenzione stipulata nel 2001 tra l’Amministrazione capitolina e due concessionari successivamente diventato uno, per la realizzazione di un punto verde per l’infanzia, ha visto iniziare tutte le sue problematiche a causa di vincoli non rispettati e controlli non fatti, che hanno evidenziato numerose anomalie che hanno portato a procedimenti annullati e ricorsi di diversa natura. Ciò che chiediamo a gran voce è che, nel rispetto delle regole, si proceda quanto prima alla riapertura alla cittadinanza dell’intera area o almeno di gran parte di essa con conseguente pulizia e manutenzione della Pineta, e che paghi chi ha sbagliato in questa vicenda dato che per molto tempo ha privato i cittadini, specie i bambini, di poter fruire dell’area verde”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.
UFFICIO STAMPA FRANCESCO FIGLIOMENI


