Non c’è niente da fare. Passano gli anni, i calciatori vengono acquistati e ceduti con estrema facilità, tanti soldi girano. Solo una certezza rimane, quella di Francesco Totti che continua a decidere le sorti della sua amata Roma ogni volta che viene schierato in campo dal tecnico Luciano Spalletti.
L’ennesimo esempio arriva dal match casalingo contro la Sampdoria, iniziato bene e poi diventato molto complicato. Al vantaggio di Salah, seguono seguito le segnature di Muriel e Quagliarella che gettano il pubblico giallorosso nel massimo sconforto. Dopo la sospensione a causa della pioggia molto forte, il tecnico toscano decide di inserire Totti e Dzeko al posto di Perotti ed El Shaarawy. Ed è proprio lui, l’eterno capitano, a scegliere di salire in cattedra per l’ennesima volta. In barba ai suoi quasi quarant’anni e a chi sostiene che non può più esprimersi a certi livelli per colpa della sua età calcisticamente avanzata. Francesco di tutte queste parole se ne frega altamente. Lui vuole entrare in campo con l’unico scopo di trascinare il club con il quale ha vissuto un’intera carriera.
Lo ha dimostrato ancora una volta contro i blucerchiati. Tocchi di alta classe, lanci illuminanti per un Dzeko che sa approfittarne solo a metà, carisma che illumina il buio capitolino. Il capitano non si limita a fare il compitino, ma mira sempre ad essere decisivo. Nei minuti di recupero arriva l’occasione per chiudere i conti e regalare i tre punti alla Roma, un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Giacomelli per un (dubbio) fallo su Dzeko. Sul dischetto si presenta proprio lui, l’ex Pupone che trafigge il portiere avversario Viviano, fino a quel momento il migliore in campo. I giallorossi restano al secondo posto insieme al Napoli, a due punti dalla Juve a punteggio pieno. E devono ringraziare soprattutto lui, il quarantenne nel corpo di un ventenne, capace ancora oggi di rendere ogni cosa possibile. Non a caso, quando la Roma è in difficoltà, Spalletti continua ad affidarsi alla sua classe infinita. Se dovesse continuare così mandarlo in pensione sarà davvero molto difficile. Intanto si gode questa annata, sulla carta l’ultima della sua carriera, con l’obbiettivo di portare la sua squadra più in alto possibile. Ma occhio, la differenza tra Totti ed il resto dei giocatori sta nel fatto di concentrarsi giorno per giorno sulla prossima partita. E siamo ben certi che ora il suo obbiettivo è uno solo, vincere in Europa League nella trasferta contro il Viktoria Plzen. Da quanto si vede sui siti specializzati come skybet.it i giallorossi non dovrebbero avere problemi a mettere a segno la vittoria.


