Il nuovo disco delle Custodie Cautelari è “Notte delle Chitarre (e altri incidenti)”. In rete il video ufficiale del singolo “L’impossibile” con Matteo dei “KuTso” e Giuseppe Scarpato.

Torna in scena quella famosa “Notte delle chitarre”. Un disco, un progetto, l’espressione massima di musica quando a questa parola viene concesso il lusso di essere anche condivisione e incontro. Banalità forse ma assolutamente raro oggi da vederlo accadere per i dischi e per gli artisti. Non è il caso dell’allegra compagnia capitanata da Ettore Diliberto che dopo oltre 23 anni di carriera e di dischi continuano ha sfornare progetti più grandi dei loro stessi protagonisti. Il nuovo disco riprende quel filone lasciato nel 2001. Oggi si intitola “Notte delle chitarre (e altri incidenti)” e dentro ci troviamo collaborazioni firmate da Matteo Gabbianelli dei Kutso, Stef Burns, Giuseppe Scarpato, Maurizio Solieri, Luca Colombo, Enrico Ruggeri, Alberto Radius, Ricky Portera, Cesareo di Elio e le Storie Tese, il Mito New Trolls, Clara Moroni, Giacomo Castellano, Mario Schilirò, Cico Falzone dei Nomadi, Federico Poggipollini, Marco Ferradini, Gogo Ghidelli, Andrea Fornili, Ricky Belloni, Luigi Schiavone, Andrea Cervetto, e una moltitudine di artisti emergenti ai cori. Un bellissimo pop italiano che, sotto tutte le luci della scena, sta scrivendo pagine di storia…

Dal primo “Notte delle chitarre” a questo (che prevede “nuovi incidenti”) qual è la grande rivoluzione?
15 anni e 1300 concerti (la band ne ha più di 2000)…più che una rivoluzione, è stato un lento plasmare noi stessi ed un pubblico che sa cosa aspettarsi.

In rete il video del singolo “L’impossibile” con i Kutso. Come mai questa scelta?
Amo la canzone, Matteo pure, ci sembrava normalissimo fare una cosa così particolare, come un duetto a 2 voci dall’inizio alla fine. E’ una canzone di amore e di pace. Ci sembrava il momento adatto

Levateci la curiosità: la featuring più preziosa, più sudata, ancora da raggiungere?
Il realtà non c’è molta fatica intorno a una richiesta di featuring. Se uno ha piacere di suonare con noi e ci piace il gioco è fatto. Siamo sempre stati dei semplificatori di questo tipo di faccende. Chi suona con noi sta bene con noi, e questo sul palco si vede parecchio

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.