DI VALERIA SPIRLI’

  1. DA QUANTO TEMPO SEI AL BAOBAB E PERCHE’ PROPRIO ADESSO QUESTO SGOMBERO?

Siamo qui da fine Maggio 2015 per far fronte all’emergenza dei migranti in transito. Lo sgombero di questo posto arriva proprio adesso perchè rientra nella campagna di quelle misure prese dal ministero dell’interno per far fronte all’emergenza terrorismo che però sembra più un operazione di facciata perchè, essendo calata l’emergenza, questo posto fa meno comodo. Ci sembra giusto resistere allo sgombero, non per partito preso, ma perchè ci poniamo il problema dell’ assistenza per queste persone. Tutti noi abbiamo trovato un motivo per venire qui a fare volontariato perchè abbiamo visto in faccia la disperazione. Io personalmente un giorno mentre stavo facendo un biglietto alla stazione tiburtina ho visto dei bambini che giocavano in mezzo ai topi, immondizia, pozzanghere e non è possibile rimanere indifferenti. Noi siamo necessari per evitare che questa gente finisca sui marciapiedi ed è una contraddizione in termini che i volontari debbano fare il lavoro che spetta alle istituzioni.

  1. VI HANNO MAI PROPOSTO SOLUZIONI ALTERNATIVE ?

No, assolutamente no, perchè da parte delle istituzioni ci sono state solo tante promesse. Quindi questo è stato un posto necessario senza il quale Roma avrebbe lasciato queste persone ad un destino fatto anche di criminalità, abusi e sopraffazioni, perchè, non ci scordiamo che, chi gestisce il viaggio di questi esseri umani è la criminalità e al contrario i profughi hanno tutto il diritto di chiedere asilo nei paesi europei.

  1. QUANTE EMERGENZE AVETE DOVUTO AFFRONTARE NEGLI ULTIMI TEMPI PER SOSTENERE I MIGRANTI E CHE AIUTO AVETE AVUTO DALLE ISTITUZIONI?

Noi questa estate abbiamo soccorso, più o meno, 35.000 persone. Adesso l’emergenza è diminuita ma rimangono dei numeri importanti; si può dire che i migranti sbarcati in Sicilia sono passati di qua. Prevediamo che il fenomeno dei migranti transitanti aumenterà nei flussi, anche stagionalmente sia perchè ci sono masse sempre maggiori di gente sulla costa Libica che preme per entrare in Europa e sia perchè si è chiusa la rotta balcanica con i famigerati muri di filo spinato, per cui tutti i flussi si stanno spostando verso la Sicilia che rimane l’unico canale di entrata per il nord Europa.

  1. PERCHE’ I PROFUGHI CHE ARRIVANO DA VOI NON PASSANO ATTRAVERSO I CENTRI DI ACCOGLIENZA ISTITUZIONALI?

Diciamo che loro qui hanno un punto di riferimento. Questo posto è situato vicino la stazione tiburtina dove loro arrivano col treno o col pulman dalla Sicilia. Non si tratta di gente che vuole sfuggire ai canali istituzionali, però ci sono tutta una serie di contraddizioni legislative per le quali è meglio non farsi identificare perchè queste identificazioni rallentano il loro transito nel nord Europa per cui preferiscono rimanere nell’illegalità.

  1. QUANDO VI CAPITANO I PROFUGHI SENZA DOCUMENTI CHE FATE? LI AIUTATE ANCHE A DARGLI UN IDENTITA’?

Si! Quando serve assistenza legale o sanitaria esiste una rete di persone specializzate ad affrontare le questioni legali o mediche. C’è da dire che l’dentità di questi fratelli non è un nome e cognome bensì delle impronte digitali, delle foto segnaletiche, spesso prese anche al di fuori di quello che dovrebbe essere la normale prassi. Noi abbiamo saputo anche casi di evidenti abusi da parte delle autorità nell’identificare le persone e mandarle al cie.

  1. COME VIVETE QUESTE ORE DI ATTESA?

Ormai è diventato un fatto normale. E’ da questa estate che un po’ le forze dell’ordine, un po’ le istituzioni paventano l’eventualità di uno sgombero, di blitz e provvedimenti per il baobab. In più, adesso, si stanno stringendo anche le maglie di una rete repressiva giustificata come misura necessaria per garantire la sicurezza, dopo gli avvenimenti di Parigi. Al di la del fatto che alcuni dei nostri ospiti non hanno i documenti in regola, le forze dell’ordine sanno che si tratta di persone innocue, bisognose di aiuto e richiedenti asilo, anche perchè noi ci interfacciamo con le forze dell’ordine se dovessimo avere un problema di ordine pubblico, che finora non c’è mai stato. Il commissariato qui vicino conosce benissimo la situazione, quindi il bliz della scorsa settimana è una misura totalmente inutile per quanto riguarda il contrasto alla criminalità terroristica, ripeto mi sembra più un operazione di immagine per la politica a dimostrare che la politica repressiva e il controllo c’è e quindi, invece di fare ben più utili operazioni di intelligence, fanno operazioni masmediatiche a scapito della povera gente.

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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